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Coronavirus

Il ministro a Domenica In, su RaiUno

Covid, Speranza: "Guardare al futuro con rinnovata fiducia". "Penso che faremo un'estate diversa"

Medici e infermieri italiani candidati al premio Nobel per la Pace. Il ministro della Salute a Domenica In: "Sono persone che hanno svolto il loro dovere senza risparmiarsi un istante". L'Ordine dei Medici: "Dedichiamo questa candidatura ai 341 colleghi che non ce l'hanno fatta"

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"E' stato un anno difficilissimo per tutti, per tutti i nostri concittadini, e' stata durissima. Vediamo che oggi abbiamo nuovi strumenti, dobbiamo guardare al futuro con rinnovata fiducia. E' ancora dura ma grazie alla campagna vaccinale possiamo guardare alle prossime settimane con fiducia", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Domenica In, su RaiUno. 

"Io sono ottimista, in questi mesi sono stato quello più duro, quello che ha chiesto le misure restrittive e che è stato sempre costretto a dire la verità. Credo che ci siano le ragioni per guardare con più fiducia alle prossime settimane. Con l'aumentare del numero di persone vaccinate, la situazione andrà migliorando".

"Sono convinto che già alla fine della primavera e durante l'estate vedremo un miglioramento - aggiunge -. Vivremo un'estate diversa rispetto alle giornate di oggi. Poi ci sarà ancora bisogno di una gradualità, non ci sarà un giorno X in cui tutto scompare e si torna alla vita normale". 

Medici e infermieri italiani candidati al premio Nobel per la Pace 
E' ufficiale: i medici e gli infermieri italiani sono candidati al premio Nobel per la Pace dopo il benestare dell'Accademia dei Nobel di Oslo. "Sono le donne e gli uomini del nostro servizio sanitario. Sono persone che hanno svolto il loro dovere senza risparmiarsi un istante. E che continuano a farlo perché negli ospedali c'è ancora tantissima pressione", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza intervistato da Mara Venier a Domenica in. "Tutti hanno capito quanto conta di avere un sevizio sanitario all'altezza che si prende cura di tutti", ha proseguito il ministro prima di aggiungere: "il miglior modo di ringraziarli è investire su di loro, su questi  donne e uomini che sono stati protagonisti di questo difficile periodo".

Ordine Medici: dedichiamo candidatura ai 341 colleghi morti
"La nomina del personale sanitario italiano al Nobel per la Pace è un riconoscimento all'impegno e all'abnegazione dei professionisti della salute nella pandemia da Covid-19 e non può che farci piacere. Ringraziamo quindi la Fondazione Gorbachev per la designazione e il Comitato per il Nobel di Oslo per l'accettazione" dichiara all'Ansa il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli.

"Sono a oggi 341 i colleghi che non ce l'hanno fatta. A loro dedichiamo idealmente questa nomina e tutti i riscontri positivi che sta, in queste ore, ricevendo. I medici hanno risposto 'sì' a ogni richiesta di aiuto. Anche se le mascherine non si trovavano, se i guanti erano finiti. È questo che è accaduto a molti altri, ai quasi 127 mila operatori sanitari contagiati. Ora i medici stanno offrendo al Paese tutto il loro apporto per uscire dalla crisi, tramite la campagna di vaccinazione".



"Numeri molto incoraggianti tra personale sanitario e RSA"
"Dove abbiamo iniziato a vaccinare vediamo numeri molto incoraggianti. I contagi tra il personale sanitario sono crollati in modo significativa, numeri contenuti anche nelle RSA dove è stata fatta una vaccinazione massiva". 

"Ripreso AstraZeneca da 48 ore, buona risposta"
"Le vaccinazioni con AstraZeneca sono riprese da 48 ore, la risposta è stata buona, vuol dire che la stragrande maggioranza di persone è consapevole che il vaccino è l'unico strumento per uscire da questa stagione drammatica". Così il ministro della Salute Roberto Speranza a Domenica In su RaiUno. Che alla domanda: è disponibile a vaccinarsi con Astrazeneca? Risponde: "Sono disponibile, intanto ringrazio il generale Figliuolo e Curcio" che lo hanno fatto ieri.

"Useremo le farmacie appena avremo un numero di dosi significativo"
"In Cdm venerdi abbiamo approvato una norma che permette le vaccinazioni in farmacie. Le farmacie italiane sono 19mila, dunque hanno una grande forza di capillarità. Quindi le useremo, appena avremo un numero di dosi più significativo". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Domenica In.

"Il monodose J&J ci aiuterà sul piano organizzativo e logistico"
"Ora abbiamo in Italia tre vaccini: Pfizer, Moderna e Astrazeneca. Un quarto, quello di Johnson & Johnson, è stato già approvato da Ema e Aifa. E' importante perché è il primo monodose, ci aiuterà sul piano organizzativo e logistico". 

"Formazione farmacisti, vaccinazione in sicurezza"
"Abbiamo approvato una norma che consentirà le vaccinazioni anche in farmacia. Appena avremo un numero di dosi più significativo useremo anche le farmacie. I farmacisti avranno una formazione apposita, saranno previsti spazi che garantiscano la vaccinazione in sicurezza" ha concluso il ministro, facendo riferimento al Dl Sostegni.