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Coronavirus

La protesta

Covid, poca gente alle manifestazioni No Vax e contro il Green Pass

Circa 120 le città dove nel pomeriggio sono state promosse manifestazioni 'No vax' e contro il Green Pass

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di Tiziana Di Giovannandrea
Sono state circa 120 le città dove nel pomeriggio sono state indette manifestazioni 'No Vax' e contro il Green Pass in Italia.

A Roma con un coro ben cadenzato - "No Green Pass" - si è chiusa la manifestazione di protesta che ha chiamato in Piazza del Popolo circa 250 manifestanti, rimasti anche sotto un paio di acquazzoni. Un presidio che, secondo gli organizzatori "serve ad evitare la guerra civile".

Nel pomeriggio, nella piazza ci sono stati diversi interventi che hanno richiamato i temi caldeggiati dai No Vax e dai No Green Pass, come la "dittatura sanitaria" e "l'incostituzionalità" del certificato verde".

Gli interventi hanno anche evidenziato le ambizioni politiche di un movimento che inizia a contarsi anche attraverso questi appuntamenti di piazza. Da registrare il discorso di Gilberto Trombetta, candidato sindaco di Riconquistare l'Italia. In piazza erano presenti esponenti di Forza Nuova, come Roberto Fiore e Giuliano Castellino.

A Milano fino a poco dopo le 21,00 circa 5mila 'No Vax' e 'No Green Pass' hanno dato vita ad un corteo. I partecipanti dopo aver bloccato a lungo Corso Buenos Aires si sono poi dispersi in Piazzale Loreto. Secondo quanto confermato dalle Forze dell'Ordine non vi sono stati momenti di tensione o azioni violente. Molte persone, terminato il corteo, sono defluite dalle vie laterali. Il corteo si è svolto in modo vivace e partecipato ma tranquillo. Prima di sciogliersi erano comunque rimaste poco meno di un migliaio di persone rispetto alle 5mila del picco più alto per quando riguarda l'adesione. Il corteo, non preavvisato e non autorizzato dalle autorità, ha creato disagi alla circolazione mandando il traffico in tilt in tutta l'area intorno a corso Buenos Aires. 

A Firenze la manifestazione 'No Green Pass' ha fatto tappa sotto la sede della Regione. Nel tardo pomeriggio fra le 18 e le 20 un centinaio di persone ha preso parte all'iniziativa, che si è svolta in modo ordinato fino alla sede della Regione Toscana, Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, in piazza Duomo. La manifestazione era stata preavvisata alla Questura e non ci sono stati rilievi di sorta. Dopo una sosta sotto il palazzo sede della Giunta regionale, i 'No Green pass' sono tornati in piazza San Firenze concludendo lì la loro iniziativa durante la quale sono state ribadite le critiche emerse nel dibattito attuale da alcuni settori della società verso le modalità di gestione dell'emergenza pandemica, specie da parte delle istituzioni.

A Torino si è concluso da dov'era partito nel pomeriggio, in Piazza Castello, il corteo dei 'No Green Pass'. Circa un migliaio le persone che anche questo sabato, come ormai da settimane, hanno attraversato le vie del centro cittadino. Dopo alcune tensioni iniziali con le Forze dell'Ordine per il tentativo dei manifestanti di cambiare percorso, la manifestazione non ha registrato disordine e da Via Po si è diretto sotto la sede della Cgil in Via Pedrotti. "Avete tradito i lavoratori", hanno urlato contro il palazzo che ospita la sigla sindacale, accusando la Cgil di aver "preso posizione a favore del Green Pass danneggiando così chi lavora". "Noi siamo il popolo", hanno scandito a gran voce. Prima della sede Cgil i manifestanti si erano fermati in Corso Regio Parco davanti all'edifico dove fino a pochi giorni fa era presente un hub vaccinale. "La punturina uccide" uno degli slogan. Infine il corteo è entrato in Piazza Castello accolto dall'applauso di un centinaio di persone che si erano ritrovate poco prima sotto il palco del 'No paura day'. 

A Genova, con il consueto presidio davanti al palazzo sede della Regione Liguria, si è concluso alle 20.30 in piazza De Ferrari il corteo 'No Green Pass' e 'Free Vax'. "Terrorista", "vergogna", "buffone" sono alcuni dei cori rivolti al presidente della Liguria, Giovanni Toti. I manifestanti poi sono tornati a chiedere le dimissioni del governatore che "ci ha vomitato addosso odio e falsità" hanno detto i manifestanti. Nuovo appuntamento previsto per sabato prossimo.