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Coronavirus

Il punto settimanale

Covid. Arcuri: obiettivo è vaccinare tutti gli italiani entro autunno

La situazione attuale "è un altro mondo rispetto alla prima ondata, ma è complessivamente ancora critica. Non siamo ancora fuori dal tunnel" ha detto il Commissario per l'emergenza durante la conferenza stampa settimanale

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"Dall'inizio della pandemia sono stati contagiati oltre 2 milioni 220mila italiani, uno ogni 27 dei nostri concittadini: un numero impressionante". Lo ha detto il Commissario straordinario all'emergenza Covid, Domenico Arcuri, nel corso della conferenza stampa settimanale. 

Situazione ancora critica
"È presto per valutare gli effetti delle chiusure, che auspichiamo positivi, disposte nelle ultime 3 settimane. I nostri esperti dicono che cominceremo a vederne la portata dalla prossima settimana". La situazione attuale sul piano del Covid "è un altro mondo rispetto alla prima ondata, ma è complessivamente ancora critica. Non siamo ancora fuori dal tunnel". Per fortuna, ha ricordato Arcuri, "prima come antidoto c'erano solo le chiusure, ora abbiamo anche il vaccino".

Obiettivo, vaccinare tutti entro autunno
"Ieri nella conferenza stato regioni ci siamo detti che abbiamo l'obiettivo di riuscire a vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno entro il prossimo autunno ma per raggiungere questo obiettivo servono tre componenti: un numero adeguato e sufficienti di dosi del vaccino, un piano logistico e organizzativo per portare questo vaccino e un numero adeguato di uomini e donne che possano somministrarli. Noi non produciamo vaccini, facciamo il tifo perché il massimo numero di aziende farmaceutiche possano essere autorizzate al commercio dei loro prodotti dalle autorità. Per somministrare il primo vaccino nelle pandemie precedenti ci vollero almeno 8 anni".

Tre componenti: vaccini, piano logistico e sanitari
"Abbiamo consegnato sinora 919.425 dosi di vaccino nei 293 punti di somministrazione". "Chi dice che al ritmo di 65 mila vaccinazioni al giorno per vaccinare 60 milioni di italiani ci vorrebbero tre anni, ha ragione - ha riconosciuto Arcuri - Se avessimo 60 milioni di vaccini, questo ritmo andrebbe decuplicato: ma per il momento di vaccini ne abbiamo, appunto, 919 mila". "Abbiamo detto che nella prima fase l'obiettivo è almeno di vaccinare 65-67 mila persone al giorno. Mi pare che ci stiamo riuscendo, anzi stiamo anche superando l'obiettivo". 

All'appuntamento con i vaccini l'Italia si è fatta trovare pronta, ma ora "servono i vaccini, perché noi non li produciamo", ha detto Arcuri. "Noi non produciamo vaccini, facciamo il tifo perché il massimo numero di quelli in fase di sperimentazione sia autorizzato dalle autorità europee ed italiane - aggiunge - Noi dobbiamo e stiamo riuscendo a somministrare tutti i vaccini che abbiamo, ma purtroppo non ne abbiamo ancora 120 milioni".

"Abbiamo messo in campo un complesso sistema organizzativo. Siamo il secondo in Europa o il primo paese per abitante nella classifica delle persone vaccinate. Un risultato importante e non scontato. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo o superato un traguardo? Per nulla. Abbiamo iniziato per bene questa lunga traversata, abbiamo dimostrato di saperci coordinare, di remare tutti verso lo stesso porto in uno spirito di collaborazione ammirevole. Ringrazio tutti i governatori per lo sforzo e la passione che stanno mettendo in campo. Se posso devo ringraziare ancora di più il personale sanitario", ha aggiunto. 

"Avevamo chiesto a tutti i medici e infermieri di darci una mano con le vaccinazioni, mentre parliamo abbiamo 19.499 candidature, e ce ne sono altre 5.098 in compilazione. Se tutti concluderanno l'iter arriveremo a 24.599 tra medici, infermieri e assistenti sanitari che hanno voglia di darci una mano".

Immunità di gregge 80% della popolazione
"Per raggiungere la cosiddetta immunità di gregge, secondo gli esperti, dovrà essere vaccinato l'80% della popolazione, quindi più o meno 48 milioni di italiani". "Noi facciamo il tifo - ha aggiunto - perché tutti gli italiani che vorranno essere vaccinati siano 'tutti gli italiani'. Ma questo ce lo diranno solo i prossimi mesi".

A febbraio vaccino agli over 80
"Chi verrà vaccinato? Il piano precisa abbastanza nitidamente le categorie in ordine di tempo si comincia con i medici e infermieri degli ospedali, circa 1,8 milioni di persone, le più esposte. Si prosegue con gli over 80, a febbraio, circa 4 milioni, si prosegue con il personale docente, le forze dell'ordine, il personale del trasporto pubblico. Si prosegue con le persone che hanno più di 60 anni. La scansione per categoria è definita, in base all'esposizione del contagi, dibatterne è importante ma non comprendere che la scansione si basa sulle dotazione che via via avremo è ingiusto".