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ECONOMIA

Firenze

Crac Banche, dai 5Stelle mozione di sfiducia per la Boschi. Padoan: "SIstema solido"

Mentre un gruppo di risparmiatori protesta a 500 metri dalla Leopolda, il ministro dell’Economia difende il decreto del governo dal palco della kermesse fiorentina

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"Il Movimento5Stelle depositerà nei prossimi giorni una mozione di sfiducia per il ministro Boschi". E' l'annuncio arrivato questa mattina per bocca di Alessandro Di Battista. "Non vogliamo - ha spiegato Di Battista - che ci siano ministri in conflitto di interessi rispetto a banche favorite da provvedimenti del governo". Intanto, dal palco della Leopolda, il ministro Pier Carlo Padoan difende la collega e rassicura sulla salute del sistema bancario italiano: "Per favore smettiamola con lo sciacallaggio", risponde a chi gli chiede se la Boschi dovrebbe dimettersi, e aggiunge: "Il sistema bancario italiano è grande e solido: in Germania 250 miliardi di soldi pubblici alle banche, in Italia no.

La sfiducia dei 5Stelle
Di Battista punta il dito sul decreto legge che ha trasformato le Popolari in Spa. "Il 'Giglio magico' era informato o no del dl che ha permesso l'aumento di valore delle azioni di Etruria? Si gioca sulle leggi per favorire chi è vicino al governo. Si chiama conflitto di interessi. Abbiamo una banca in cui la famiglia Boschi ha interessi e lo stesso ministro era azionista. Se ha però o meno guadagnato lo scopriremo quando pubblicheranno il loro patrimonio. Potrebbero aver acquistato azioni prima di trasformare la popolare in Spa per poi rivenderla. Dobbiamo capire se qualcuno ha speculato". L'esponente M5S attacca poi Consob e Bankitalia. "Che fine hanno fatto? In un Paese normale i vertici di Consob e Bankitalia, nominati dal Governo Berlusconi, dovrebbero dimettersi".

L'intervento di Padoan
Dal palco della Leopolda parla intanto il ministro Padoan.  "Per favore smettiamola con lo sciacallaggio", risponde a chi gli chiede se Maria Elena Boschi dovrebbe dimettersi per conflitto di interessi. Poi si sofferma sul ruolo del governo: "Il sistema bancario italiano - dice Padoan - è grande e solido: in Germania 250 miliardi di soldi pubblici alle banche, in Italia no. Ci sono quattro nuove banche che hanno preso il posto delle banche che erano in difficoltà e queste hanno i conti puliti. Questo è il vero dato, non pretestuosità. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, dal palco della Leopolda: "Detto queste ci sono responsabilità diffuse e saranno valutate e saranno presi provvedimenti per evitare che queste cose accadano ancora". "Al di là delle pretestuosità" il provvedimento del governo cosiddetto salva-banche ha portato "quattro nuove banche con i bilanci puliti, ha salvato un milione di depositanti, 12 miliardi di depositi, 200mila imprese con crediti, 6000 lavoratori del sistema bancario".

La manifestazione dei risparmiatori
Mentre il ministro parlava, a pochi metri dall’ex stazione Leopolda andava in scena la manifestazione dei piccoli risparmiatori delle banche per protestare contro il decreto "salva banche". Una delegazione dei manifestanti avrebbe incontrato proprio il ministro secondo quanto si apprende da fonti di governo. Si tratta di una rappresentanza degli obbligazionisti che hanno perso i loro soldi dopo il salvataggio di quattro banche da parte del governo. I risparmiatori provenivano soprattutto dall’Empolese, dalla provincia di Firenze e dalla provincia di Arezzo e mostravano cartelli con scritte e con le cifre che hanno perso investendo sulle obbligazioni secondarie e sulle azioni bancarie. "In terra rossa vi siete scavati la fossa", si leggeva in uno striscione.

Salvini: "Altre banche salteranno"
"Il nostro sistema bancario non è solido, non vorrei fare il gufo o lo sciacallo ma ce ne saranno altre di banche che saltano dopo queste quattro", ha detto il leader della Lega Nord Matteo Salvini riferendosi agli istituti salvati dal governo parlando a margine del congresso ligure della Lega. "Non vorrei che i risparmiatori facessero la stessa fine. Non occorre uno scienziato per dire che nelle prossime settimane altre banche nel nord Italia rischiano di fare la stessa fine" ha aggiunto Salvini.