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MONDO

Incontro a Londra tra Kerry e Lavrov

Crimea, gli Usa: "Non riconosceremo il risultato del referendum per la secessione dall'Ucraina"

Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Kerry, al termine dell'incontro con il ministro degli esteri russo, Lavrov. Kerry ha sottolineato che il presidente Putin "non prenderà decisioni" sull’Ucraina prima di conoscere l'esito del referendum in Crimea 

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Kerry (AP)
Londra
Gli Stati Uniti non riconosceranno il risultato del referendum per la secessione della Crimea dall'Ucraina perché si tratta di una consultazione "illegale". Lo ha ribadito il segretario di Stato americano, John Kerry, al termine del vertice bilaterale a Londra con il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, sulla crisi in Ucraina. 
 
Putin non prenderà decisioni sull'Ucraina prima di conoscere l'esito del referendum
Con Lavrov, ha detto Kerry, abbiamo avuto un colloquio "sincero" e "diretto". Il segretario di Stato ha poi sottolineato che il presidente russo, Vladimir Putin, "non prenderà decisioni" sull’Ucraina prima di conoscere l'esito del referendum. 
 
"Ci sono altre opzioni (all'annessione della Crimea e alle sanzioni contro la Russia, ndr) e fino a che Putin non prende una decisione tali opzioni rimarranno sul tavolo", ha quindi affermato il segretario di Stato Usa.

Kerry ha poi ribadito quanto espresso anche dal presidente Obama: “Continuo a sperare in una soluzione diplomatica della crisi in Ucraina".
 
"Non stiamo cercando di minacciare i diritti o gli interessi della Russia” e la “via delle sanzioni non è quella su cui ci vogliamo muovere” perché, “come continuiamo a dire, ci sono altre opzioni” ha detto Kerry ribadendo tuttavia che se non sarà lasciata alternativa, Washington “si muoverà in modo appropriato alla luce della gravità della situazione”.Il segretario di Stato americano ha inoltre detto di sperare che “Putin comprenda che ci sono modi migliori per gestire le preoccupazioni legittime della popolazione” e che “ci sono vari modi di rispettare i risultati del referendum in Crimea”.

"Se Mosca ratifica referendum è uno schiaffo in faccia a mano tesa"
Per Kerry, se Mosca deciderà di ratificare il risultato del referendum di domenica in Crimea annettendo nei fatti la regione, avrà dato "uno schiaffo in faccia a qualsiasi tentativo di tendere la mano alla Russia, di proteggere gli interessi della Crimea e della Russia e di rispettare l'integrità territoriale dell'Ucraina".

Domani l'Onu si pronuncia sul referendum
Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si riunirà sabato in una sessione straordinaria per votare una risoluzione che dichiara l'invalidità del referendum sulla secessione della Crimea dall'Ucraina, presentata dagli Usa. Lo riferiscono fonti diplomatiche. La riunione prenderà il via alle 16 ora italiana. Certamente la Russia eserciterà il suo diritto di veto sulla risoluzione, in qualità di membro permanente del Consiglio.