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POLITICA

Consultazioni per il nuovo governo

Crimi, M5s: l'offerta di Salvini è in ritardo. Ma valutiamo

A due giorni dall'ultimo, rapido giro di consultazioni al Quirinale, si apre forse uno spiraglio di trattativa tra Lega e Movimento 5 stelle

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Dopo la chiusura netta di Luigi Di Maio ("tradimento degli italiani") e del capogruppo in Senato, Danilo Toninelli ("Ha sprecato la sua occasione"), il Movimento 5 stelle sembra aprire uno spiraglio alla trattativa per il "governo di scopo" fino a dicembre proposto dal leader della Lega.  "La risposta a Salvini è da valutare ma la sua offerta veramente arriva in ritardo",  dice il senatore del M5s Vito Crimi intervistato su Sky Tg24. "Salvini è credibile? Di quale Salvini stiamo parlando? Perché ogni volta cambia la sua posizione..." aggiunge Crimi. Quanto alle condizioni, "noi le abbiamo poste da tempo: ci sediamo ad un tavolo e discutiamo di temi per cittadini, ma discutono Luigi Di Maio e Salvini. Punto. Senza terzi incomodi".

"Non sappiamo se Salvini è credibile"
"Se al tavolo si siedono Salvini e Di Maio torneremmo alla proposta che abbiamo fato un mese fa: per questo non sappiano se Salvini è credibile", dice Crimi che premette: "La responsabilità di questo stallo è di una legge elettorale scritta e votata da tutte e tre le forze politiche che oggi discutono: sono loro i responsabili di questa situazione non il M5s. Noi siamo stati gli unici in questo percorso che hanno presentato un ventaglio di soluzioni reali". Crimi ribadisce che "l'unica condizione posta è stata il No a Berlusconi" mentre "abbiamo dato a Mattarella l'opportunità di aprire più scenari. Oggi dunque la responsabilità è dei partiti".

"Referendum sull'euro è veramente l'extrema ratio"
"La linea è quella del Movimento 5 Stelle. Il referendum sull'euro è veramente l'extrema ratio dopo tutti gli altri tentativi di rinegoziazione. La nostra speranza è che un governo del M5s si possa presentare con una credibilità nuova in Europa, anche con lo spauracchio nello sfondo dell'euroscetticismo che vogliamo evitare. L'Europa è importante, ma è sempre stata considerata un'Unione bancaria e finanziaria", dice poi Crimi parlando della divergenza tra Beppe Grillo e Luigi di Maio in merito alla moneta unica.