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MONDO

Nel mirino potrebbero finire anche auto e farmaci

Crisi ucraina, Mosca chiude 4 McDonald's e pensa al bando di Coca Cola ed Apple

Dopo l'embargo ai prodotti agroalimentari provienenti dai Paesi che hanno imposto o appoggiato le sanzioni contro Mosca, si parla anche del bando al consumo di bevande straniere in occasione degli eventi ufficiali. Le restrizioni potrebbero inoltre interessare l'uso, da parte di funzionari pubblici, di tecnologie Apple

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Mosca
Mosca
Le autorità russe hanno chiuso "provvisoriamente" 4 McDonald's nel cuore di Mosca, tra cui il primo fast food "simbolo" degli Usa aperto nel Paese. Alla base della decisione da parte dell'agenzia russa per la sicurezza dei consumatori ci sono "numerose violazioni della normativa sanitaria". Ma il sospetto è che si tratti di uno degli effetti delle tensioni tra Russia e Usa per la crisi ucraina. Il colosso americano ha annunciato in una nota che sta valutando i provvedimenti e che adotterà tutti i passi necessari per riaprire al più presto i 4 McDonald's di Mosca.
 
Mosca pensa al bando di Coca Cola ed Apple da eventi e uffici pubblici
Ma in Russia si continuano a ipotizzare altre misure contro l'Occidente, dopo lo stop alle importazioni di alcuni prodotti alimentari provenienti dai paesi che hanno imposto o appoggiato le sanzioni contro Mosca in relazione alla crisi ucraina. Nel mirino potrebbero finire auto e farmaci. Ma si parla anche del bando al consumo di bevande straniere, in occasione degli eventi ufficiali. Le restrizioni potrebbero inoltre interessare l'uso, da parte di funzionari pubblici, di tablet,i-phone e computer Apple. Nonostante ciò, il governo precisa di essere pronto a rivedere le limitazioni alle importazioni "se i partner occidentali dimostrano impegno al dialogo", come rende noto l'agenzia Ria Novosti.
 
Bevande straniere
E' stato il quotidiano filo governativo Izvestia ad anticipare la proposta di proibire il consumo di bevande straniere nelle riunioni di governo o altri enti locali, dove dovranno essere serviti solo thè e caramelle. Un provvedimento che potrebbe essere presentato a breve alla Duma, dove è già allo studio il divieto all'acquisto, da parte dei funzionari pubblici, di auto prodotte nei paesi stranieri che aderiscono alle sanzioni contro la Russia.
 
Tecnologia
In favore di una misura per la sostituzione dei prodotti Apple con quelli della Samsung o con sistemi russi si è espresso il vice presidente della Commissione della Duma per l'informazione e la tecnologia, Vadim Degin, secondo cui "nella situazione attuale la sostituzione dei prodotti di cui abbiamo già parlato più volte è diventata un passo necessario".
 
Gli effetti delle sanzioni occidentali contro Mosca
Nel frattempo, il vice ministro delle finanze Sergei Storchak, citato dall'agenzia di stampa Interfax, ha ammesso che "gli effetti fino a ora indiretti delle sanzioni nel settore finanziario stanno iniziando a farsi sentire direttamente".

L'Ue valuta ricorso al Wto contro l'embargo russo
Intanto la Commissione Ue sta valutando, su richiesta della Polonia, un possibile ricorso al Wto contro l'embargo imposto da Mosca ai prodotti agroalimentari europei in risposta alle sanzioni occidentali antirusse. "Stiamo lavorando a risposte potenziali", ha detto un portavoce dopo che il ministro dell'agricoltura polacco Marek Sawicki ha incontrato il commissario al commercio Karel De Gucht. "Stiamo guardando a ciò che è possibile fare e non fare in base alle regole del Wto, prenderemo una decisione nelle settimane a venire", ha concluso.

Il ministro Martina: "Implementare le risorse di sostegno"
Le conseguenze dello stop alle importazioni di prodotti alimentari in Russia sono state anche oggetto di una riunione al Minstero delle Politiche Agricole a Roma. "Per quanto riguarda il problema dell'embargo della Russia su alcune produzioni ortofrutticole, alla luce della comunicazione della Commissione che prevede l'attivazione di misure eccezionali di crisi a sostegno di alcuni prodotti con uno stanziamento comunitario di 125 milioni di euro, chiediamo siano implementati con ulteriori risorse”. Lo ha detto il ministro, Maurizio Martina, al termine dell'incontro. “Su questo aspetto, che sarà trattato dal Consiglio straordinario dei Ministri dell'Agricoltura programmato per il prossimo 5 settembre, è emersa la necessità di ampliare in modo congruo anche la lista dei prodotti rispetto a quanto annunciato dalla Commissione europea" ha aggiunto.

Coldiretti: aiuti Ue non sono sufficienti
Al termine dell’incontro il vicepresidente della Coldiretti, Mauro Tonello, ha dichiarato: “I 125 milioni complessivamente stanziati dalla Commissione per tutta l'Unione Europea a seguito del blocco delle importazioni in Russia di alcune categorie di prodotti alimentari non sono sufficienti a fronte dei danni diretti e indiretti che si stanno verificando".  Tonello ha aggiunto: "Dall'intervento restano esclusi alcuni prodotti ortofrutticoli ma anche i prodotti diversi dall'ortofrutta ma comunque colpiti dal blocco come carni, pesce e latte e derivati tra i quali ci sono prodotti tipici Made in Italy, dal grana padano al parmigiano reggiano fino al prosciutto di Parma, fortemente danneggiati dall'embargo".