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POLITICA

Il voto in Aula dal 13 luglio

Ddl Zan, battaglia al Senato su numeri ed emendamenti

La Lega chiede modifiche e un testo unico su cui convergere, ma il Pd replica: "Appelli non credibili. Andiamo in Aula". Zan avverte: "Stanno cercando di affossare la legge. Renzi: "Meglio un compromesso che nessuna legge"

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Al Senato si fanno i conti sul possibile voto in aula sul ddl Zan che dovrebbe tenersi dal 13 luglio in poi.  Domani ci sarà un anticipo di votazione, con la seduta convocata per le ore 16 sul calendario d'aula. Il voto nell'emiciclo di Palazzo Madama dovrebbe essere invece dal 13, e resta da vedere quale schieramento si creerà sugli emendamenti di Italia viva, che potrebbero passare in tutto o in parte con il voto del centrodestra e con la compartecipazione di franchi tiratori ex giallorossi. Il partito di Renzi non voterà infatti con la Lega altre proposte di modifica, ma certamente voterà i suoi stessi emendamenti. Ed è probabile che su quelli che convergerà il centrodestra. 

Salvini chiede testo unico, ma il Pd replica: "Non credibile"
"Troviamoci entro domani e condividiamo insieme un testo che aumenti le pene per chi discrimina o aggredisce due ragazzi o due ragazze che si amano. Se dal DDL Zan togliamo l'ideologia,il coinvolgimento dei bambini e l'attacco alla libertà di pensiero, si smette di litigare e si approva una norma di protezione e civiltà". Lo dichiara il leader della Lega Matteo Salvini, ma il Pd replica: "Non cambia nulla, appelli non credibili. Andiamo in Aula il 13 e vediamo, ognuno si prenderà le sue responsabilità" dice il vice presidente dei senatori del PD Franco Mirabelli. E Alessandro Zan avverte: "Stanno cercando di affossare la legge. Dobbiamo reagire".

Matteo Renzi ribatte agli attacchi per i tentativi di mediazione: "Al Senato non ci sono i numeri, preferisco un buon compromesso a chi pensa di avere ragione ma non cambia le cose". E spiega: "Molti dicono avete votato la legge alla Camera...Al Senato non contano i like o gli influencer: a scrutinio palese i voti sono lì lì, 10 o 15 quindici voti di differenza. E in vista del voto una parte dei senatori si prepara ad affossare la legge a scrutinio segreto. Facciamo politica, troviamo una soluzione". In vista del tavolo di domani il leader di Iv si dice a favore di portare in Aula il provvedimento: "Io sono per votare il provvedimento"ma "se Calderoli fa milioni di emendamenti qualcuno va a scrutinio segreto. Si rischia", avverte.

Dadone: "Parlamento rifletta Paese reale e approvi"
"Se il Parlamento riflettesse il Paese reale, il Ddl Zan sarebbe già legge dello Stato, quasi all'unanimità. Invece in Italia abbiamo Renzi, Salvini e Meloni che bloccano i lavori in parlamento, per raschiare il barile del consenso. Il Ddl Zan va approvato subito, così com'è". Lo scrive su Twitter la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone