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MONDO

Gli amici: "Non è uno sprovveduto"

De Ponti, l'attivista italiano filocurdo è in stato di fermo a Erbil. È ferito a una spalla

L'ambasciata d'Italia a Baghdad e il console a Erbil sono in contatto con le autorità locali e seguono da vicino la situazione di De Ponti che è entrato nel Kurdistan iracheno dalla Siria senza documenti

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Alessandro De Ponti (Ansa da Facebook)
L'attivista italiano Alessandro De Ponti è in stato di fermo a Erbil e le autorità curde stanno procedendo agli accertamenti del caso. Lo ha confermato il capo dell'Unità di crisi della Farnesina Claudio Taffuri precisando che le sue condizioni di salute - ha una leggera ferita alla spalla - non destano preoccupazione.

L'ambasciata d'Italia a Baghdad e il console a Erbil sono in contatto con le autorità locali e seguono da vicino la situazione di De Ponti che è entrato nel Kurdistan iracheno dalla Siria senza documenti. L'attivista si trova in un edificio istituzionale e gli vengono forniti tutti i comfort. È stato anche visitato da un medico.

"Alessandro è un ragazzo non sprovveduto, che conosce molto bene la situazione geopolitica di quella zona. In Kurdistan ci è andato come cooperante, perché ha a cuore quel paese" raccontano alcuni amici di Alessandro De Ponti, il giovane bergamasco di Treviglio ferito e bloccato mentre tentava di entrare illegalmente in Iraq.

"Non lo vediamo dallo scorso aprile, quando ha lasciato il suo lavoro di casaro per il viaggio in Kurdistan". Alessandro viene descritto come un "giovane riservato, di poche parole". Gli amici sottolineano: "Ci dispiace che qualcuno pensi che sia uno sprovveduto: era ben consapevole di come muoversi, avendo molto a cuore la sua missione di cooperante".