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MONDO

Duello Germania-Grecia

Debito greco, Varoufakis: "Non trattiamo con la troika". Schaeuble: "Non ci facciamo ricattare"

Mentre il neo ministro delle finanze greco ha dichiarato che il governo di Tsipras "non ha intenzione di cooperare con la missione della troika dei creditori internazionali", il tedesco Schauble ha ribadito no di Berlino a un'eventuale richiesta formale di taglio del debito pubblico greco

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Il Ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis (LaPresse)
Un duello sul debito della Grecia quello tra il neo ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, e il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Con un netto “Siamo difficili da ricattare” Schaeuble ha ribadito il no di Berlino a un'eventuale richiesta formale di taglio del debito pubblico da parte del nuovo governo ellenico del premier Alexis Tsipras. E Varoufakis ha detto che non ha "alcuna intenzione" di collaborare con i funzionari della troika per l'estensione del programma di salvataggio della Grecia in scadenza a fine Febbraio.  

Come ha dichiarato alla stampa il neo ministro delle Finanze greco, al termine del suo incontro con il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il nuovo governo greco intende "portare avanti riforme che rendano l'economia più competitiva" e punta ad avere "conti pubblici in equilibrio", ma "non ha intenzione di cooperare con la missione della 'troika'" dei creditori internazionali (Ue, Fmi, Bce), che si era detta disponibile a una nuova visita ad Atene prima dell'esborso dell'ultima tranche di prestiti da 7 miliardi di euro.  

Ma la Germania non ci sta a lasciare campo libero alla Grecia. "Siamo pronti a ogni dialogo", ma le regole vanno rispettate e gli impegni fondamentali mantenuti, ha ribadito Schaeuble: la fiducia e l'affidabilità sono i fondamenti di ogni solidarietà. "Su questo c'è poco da discutere con noi, e quindi siamo difficili da ricattare", ha chiosato intervenendo a un convegno a Berlino.     

Tutte le decisioni, ha aggiunto il ministro tedesco, sono state prese in modo tale da dover essere rispettate e mantenute in tutte le circostanze. "In questo contesto siamo pronti a ogni cooperazione e solidarietà, ma solo in questo contesto e in nessun altro". Secondo Schaeuble gli aiuti internazionali concessi dai partner europei e dal Fondo monetario internazionale sono straordinariamente generosi e in parte al limite del possibile. Per il politico tedesco, infine, "gli accordi hanno senso se vengono mantenuti, altrimenti la fiducia andrebbe distrutta. E senza fiducia l'approvazione della popolazione per la solidarietà sarebbe in pericolo".