Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Def-Pil-Padoan-Crescita-f4cb7bf8-50e0-4979-9627-947fc33dfdac.html | rainews/live/ | true
ECONOMIA

Def, Padoan: numeri basati su valutazioni attente non su fantasie

Condividi
"I numeri che produciamo sono basati su valutazioni attente degli impatti, non su fantasie né su aspettative irrealizzabili: sono aspettative realizzabili".

E' quanto ha ribadito il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in riferimento alla polemica nata dopo la mancata validazione del quadro programmatico contenuto nella nota di aggiornamento al Def da parte dell'Ufficio parlamentare di Bilancio, organismo indipendente nato nel 2014 con il compito di svolgere analisi e verifiche sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del Governo e di valutare il rispetto delle regole di bilancio nazionali ed europee.

Legge di Stabilità, non possiamo sprecare risorse
"Non ci possiamo permettere di sprecare risorse se abbiamo a conoscenza il fatto che una misura funziona meglio di altre", ha poi aggiunto. Secondo il ministro "con un bilancio molto stretto le risorse vanno usate al meglio per le riforme strutturali". Ecco perché la legge di Bilancio in cantiere "tiene conto dei vincoli stringenti di finanza pubblica e della necessità di sostenere la crescita", ha aggiunto il ministro. Nella manovra, dunque, ci saranno "misure per sostenere gli investimenti privati" ma anche "spazio crescente agli investimenti pubblici".

Calo produttività preoccupa più del debito
"Non sono né il debito né le sofferenze - ha spiegato Padoan -, l'indicatore che preoccupa di più è la produttività che ha cominciato a scendere, continua a scendere e non ha incontrato il punto di inversione, questa è la grande sfida della politica economica". E poi: "I problemi del sistema bancario sono spesso distorti e mal percepiti dall'opinione pubblica internazionale".