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ITALIA

L'omicidio di Roma

Desiree, a San Lorenzo il corteo di Forza Nuova. E l'Anpi organizza un presidio antifascista

Militanti del partito di Roberto Fiore sono in cammino verso il quartiere teatro dell'omicidio della 16enne, manifestazione per "l'ordine contro il caos". Fiore: "Pronti a passeggiate per la sicurezza a San Lorenzo". "Una provocazione", dice l'associazione partigiani che si è radunata in piazza dell'Immacolata

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Il presidio dell'Anpi a Piazze dell'Immacolata contro il corteo di Forza Nuova

"La manifestazione di Forza Nuova è una strumentalizzazione e una provocazione fascista. Oggi non ci saranno passeggiate o ronde fasciste a San Lorenzo: sarebbe uno spregio per Roma appena insignita della medaglia d'oro per la Resistenza". Così il segretario provinciale dell'Anpi Fabrizio De Sanctis, in piazza dell'Immacolata a San Lorenzo, a Roma, dove si stanno radunando i partecipanti al presidio antifascista, convocato a pochi giorni dall'omicidio di Desirée. "Roma -ha aggiunto - è e resterà antifascista".

"Staremo qui tutto il pomeriggio per testimoniare la necessità di battere l'odio. Quello di Desiree -ha detto ancora - è un delitto orribile a opera di belve che la legge dovrà punire. Oggi abbiamo preso questa piazza insieme alle associazioni femministe e territoriali perché non tolleriamo più strumentalizzazioni. Non è possibile che c'è chi reagisce solo quando l'aggressore è straniero. Non l'accettiamo né dai gruppi che si richiamano al fascismo, che vanno sciolti, ma neanche dalla politica in generale. Basta con la politica del capro espiatorio, ci batteremo perché non riprenda piede" ha concluso De Sanctis.



Intanto, militanti di Forza Nuova, con in testa il leader Roberto Fiore, sono a Porta Maggiore, appena fuori le mura di San Lorenzo.

Militanti di Forza Nuova a Porta Maggiore
Sono partiti dalla sede di Forza Nuova di San Giovanni alcune decine di militanti diretti a San Lorenzo, dove è prevista la manifestazione in memoria di Desireè Mariottini, la sedicenne morta la settimana scorsa in un edificio abbandonato di via dei Lucani. In testa ai manifestanti il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. I manifestanti sventolano bandiere tricolore e del partito. "Chiediamo a tutte le persone che hanno deciso di sfilare con Forza Nuova in un quadrante difficile della città di attenersi alle indicazioni ed evitare cori o iniziative personali - hanno chiesto gli organizzatori prima della partenza - bisogna essere il più compatti possibile: ordine contro il caos. Nella nostra città non possono esserci zone dove regnano spaccio, degrado e criminalità. Siamo in prima linea ancora una volta".

Fiore: "Pronti a passeggiate per la sicurezza a San Lorenzo"
"Noi siamo disposti a fare le passeggiate della sicurezza con i cittadini di San Lorenzo con l'obiettivo di impedire agli spacciatori di tornare nel quartiere" ha detto il leader di Forza Nuova. "Dove ci chiamano i cittadini noi andiamo - ha aggiunto - ci chiediamo da che parte sta la sinistra"

Castellino: "Forza Nuova marcia dove vuole, fuori gli immigrati"
"Noi non rompiamo le scatole a nessuno, Forza Nuova marcia dove vuole, non perché siamo prepotenti ma perché siamo nel giusto. Voglio sapere perché non possiamo entrare a San Lorenzo, le forze dell'ordine ce lo impediscono. Siamo arrivati a 20 metri da San Lorenzo, penso che una cosa del genere non accadesse da decenni". Così Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova, nel corso del presidio organizzato dal movimento in memoria di Desirée. "E' la stessa Polizia ad aver fatto quella notte un intervento poco chiaro - ha aggiunto Castellino - perché Desireée è stata spogliata e rivestita, e lasciata lì dentro per ore. Avrebbero archiviato quella storia come la morte di una tossicodipendente se non fossero intervenuti gli abitanti di San Lorenzo. Ora il quartiere è militarizzato. Dove stava la Polizia quella notte in cui è morta quella ragazza?" "Nel frattempo - ha affermato Castellino - Questi ci stuprano, ci attaccano, vogliono conquistarci. Tutti gli immigrati devono andare fuori per quanto ci riguarda, per un fatto di identità nazionale".



Gruppo di provocatori bloccato dalla Digos a San Lorenzo
Un piccolo gruppo di provocatori, in gran parte ragazze, si è staccato dal blocco di Forza Nuova fronteggiato a via dello Scalo di San Lorenzo da forze dell'ordine e militanti delle associazioni del quartiere, brandendo due bandiere di Forza Nuova. Il gruppo è stato intercettato e bloccato all'inizio di via dei Lucani da un nucleo di militanti, e subito dopo dalla Digos, mentre correvano in direzione del piccolo memoriale che con fiori, foto e scritte riveste il portone di ferro del 22, da cui si accede all'area in cui è stata trucidata Desirée.

In piazza anche tanti giovani al fianco del movimento "Non una di meno" e dei comitati di quartiere