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POLITICA

Intervista a 'In mezz'ora'

Dimissioni Napolitano, Gentiloni: "Un pilastro, deciderà lui tempi e modi"

Il ministro degli Esteri su Rai Tre parla del futuro del Quirinale e degli obiettivi italiani in politica estera

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 "Il Presidente della Repubblica, per il suo attaccamento ai temi euroepi e anche per il suo rapporto personale con Obama, è considerato un pilastro e spero che avda avanti fin quando possibile". Lo dice il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, intervistato da 'In mezz'ora'. "La sua esperienza e il suo peso svolgono un ruolo fodnamentale - ha detto Gentiloni - ho avuto varie occasioni dopo il giuramento di incontrare il presidente Napolitano e devo dire che la cosa che fa impressione è la straordinaria padronanza dei temi internazionali, la lucidità e l'autorevolezza. Dobbiamo moltissimo a Napolitano". Secondo Gentiloni, nel comunicato diffuso poco fa dal Quirinale, dobbiamo cogliere il fatto che i modi con cui Napolitano decidera' di fare "non sono oggetti di discussione politica. Lui deciderà i tempi e immagino non voglia diventi oggetto di discussione politica". Per quanto riguarda la politica interna Gentiloni si è poi detto convinto che Silvio Berlusconi non sfilerà dagli accordi per le riforme stretti con il Patto del Nazareno. 

La situazione marò
Parlando poi delle questioni più scottanti per la politica estera italiana Gentiloni ha indicato "un canale di comunicazione politico il nuovo premier in India che ha un consenso politico enorme". Una condizione che la scia intravedere dei possibili sviluppi a breve termine per quello che riguarda la situazione dei due marò.

 Sulle tensioni tra Russia e Ucraina invece ha detto che "tutti i partner europei e gli Stati Uniti devono contemporaneamente dire 'bene le sanzioni, ma teniamo aperti tutti i canali diplomatici', perché il solo strumento delle sanzioni non farà cambiare posizione politica a Putin. Nell'applicazione delle sanzioni - aggiunge - noi siamo stati trasparenti e siamo inattaccabili. Io credo assolutamente - ha concluso - nel dialogo e nei negoziati". Sulla questione mediorientale ha invece affermato: "Considero Israele un paese interessantissimo, sono iper affezionato alla sicurezza di Israele ma sono anche iper affezionato ai diritti dei palestinesi. Io sono amico della pace". Infine ha annunciato il suo primo tour da titolare della Farnesina: "Sarò giovedì a Berlino, Parigi e Madrid".