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POLITICA

Emendamento M5S su Pubbliche amministrazioni

Dl Irpef, braccio di ferro sull'estensione del bonus di 80 euro

Via libera anche al taglio di 150 milioni di euro per la Rai ma la tv pubblica è esclusa dalla sforbiciata sulle partecipate. Il testo passa all'esame dell'aula alle 9.30

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È braccio di ferro al Senato sull'estensione del bonus da 80 euro alle famiglie mono- reddito più numerose. Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato, che dovevano chiudere l'esame del Dl Irpef ieri sera, si riuniscono di nuovo per discutere il provvedimento questa mattina alle 8,30, un'ora prima che il testo del decreto approdi in aula a Palazzo Madama. Arriva intanto l'emendamento del governo che fa slittare il pagamento della Tasi da giugno a ottobre per i comuni che non hanno ancora deliberato l'aliquota e quello che esclude la Rai dai tagli previsti a carico delle società partecipate dallo Stato. Ma dalla commissione Bilancio e Finanze del Senato arriva anche la conferma del taglio di 150 milioni di euro a carico di viale Mazzini. Nel decreto Irpef anche provvedimenti per rendere più trasparenti le società pubbliche.

Tasi slitta a ottobre per alcuni comuni
Il governo ha presentato ieri sera alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato l'emendamento per lo slittamento del pagamento Tasi. Si tratta dello slittamento ad ottobre per i comuni che non hanno ancora deliberato l'aliquota. Lo stesso provvedimento dovrebbe essere anche varato dal Cdm in settimana per renderlo immediatamente esecutivo.

Posto che, dall'anno prossimo, ci saranno modelli precompilati per i cittadini, nella proposta di modifica dell'esecutivo si prevederebbero, sempre secondo quanto si apprende a palazzo Madama, che i Comuni con i 'calcoli' a posto e le pubblicazioni sul portale del federalismo entro il 23 maggio, faranno pagare la prima rata della tassa ai cittadini entro il 16 giugno.

Quelli che avranno fatto i conti e li avranno resi noti entro il 19 settembre riscuoteranno questa dal 16 ottobre dello stesso anno. Chi non ha adempiuto a queste incombenze farà invece pagare l'imposta con l'aliquota base dell'uno per mille al 16 dicembre.

All'esame delle commissioni il bonus per le famiglie monoreddito
Si aggiorna a stamattina alle 8,30 la valutazione delle commissioni del Senato sull'estensione del bonus di 80 euro, promossa dal premier Matteo Renzi e dal suo governo, alle famiglie numerose. È quanto si è appreso a conclusione dei lavori a palazzo Madama.

In precedenza il relatore dell'Ncd, Antonio D'Alì, aveva assicurato che l'estensione del bonus Irpef alle famiglie monoreddito più numerose ''ci sarà''. Il relatore non aveva fornito dettagli ulteriori sulla possibile platea interessata. Sarebbero così superate le resistenze del governo. Non si toccherebbe viceversa il taglio all'Irap che resterebbe del 10%. D'Alì aveva spiegato successivamente che la cifra per estendere il bonus sarebbe un po’ inferiore rispetto ai circa 90 milioni ipotizzati: ''si sta ragionando su un plafond di 60-70 milioni di euro''. In ogni caso la somma ipotizzata permetterà di realizzare ''l'80% di quanto proposto da Ncd e di venire incontro alle fasce di famiglie monoreddito con figli a carico con una scalettatura secondo le risorse disponibili''.
 
La questione Rai
Così come il governo aveva anticipato di voler fare è stato approvato l’ emendamento al decreto Irpef che modifica l'articolo 20 escludendo la tv pubblica. Oltre alla Rai anche la Consip e le controllate delle società in via di privatizzazione (Poste ed Enav) vengono escluse dai tagli. Si tratta di quelli previsti dell'art.20 del decreto Irpef a carico delle partecipate dello Stato.
L'articolo 20 del dl Irpef prevede che le società a totale partecipazione diretta o indiretta dello Stato e le società direttamente o indirettamente controllate dallo Stato - ad esclusione di quelle emittenti strumenti  finanziari quotati nei mercati regolamentati - realizzano, nel biennio 2014-2015, una riduzione dei costi operativi, esclusi gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni nonché gli accantonamenti per rischi, di almeno il 2,5 per cento nel 2014 ed almeno il 4 per cento nel 2015.

Ok anche alla cessione di quote di Rai Way: lo esplicita un emendamento dei relatori al decreto Irpef depositato nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato ma non ancora approvato. Viene inoltre cancellato l'obbligo della Rai di mantenere Rai World.

Verso l'approvazione anche l'emendamento del Pd, recepito dai relatori al decreto Irpef che salva di fatto le sedi regionali della Rai. "Rimane - spiega Margiotta del Pd - una sede giornalistica e le strutture produttive in ogni regione".

La rateizzazione del fisco
La nuova rateizzazione per i contribuenti decaduti dal beneficio per non aver pagato due rate sarà per massimo 72 rate. Per richiedere le rate va presentata domanda entro luglio.

L’emendamento M5S sulle amministrazioni pubbliche
Al decreto Irpef è stato aggiunto anche un emendamento del M5S con il quale si prevede  che le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato dovranno pubblicare sul proprio sito internet i dati completi relativi ai compensi percepiti da ciascun componente del consiglio di amministrazione in qualità di componente di organi di società o fondi controllati o partecipati dalle amministrazioni stesse.