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POLITICA

Elezioni regionali

Domenica la Sicilia alle urne ultimi comizi prima del voto

Ultimi appelli da parte dei 5 candidati alla guida della Regione siciliana. Sabato è giornata di silenzio elettorale prima del voto di domenica, dalle 8 alle 22

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Si è chiusa stasera con gli ultimi appelli prima del voto di domenica la campagna elettorale per le elezioni siciliane. Comizi finali a Palermo per il candidato M5s Giancarlo Cancelleri e per quello del centrosinistra Fabrizio Micari, a Brancaccio davanti alla casa di Don Puglisi. Sul palco a Palermo anche Claudio Fava, sostenuto dal Mdp, Sinistra Italiana e Verdi, mentre il candidato del centrodestra, Nello Musumeci, ha chiuso la campagna nel suo paese natale, Militello Val di Catania.


Cancelleri: mandiamo a casa gli impresentabili
"Agli impresentabili che ci sono nelle liste, i reati che vengono contestati sono le cose stesse di cui ci lamentiamo che mancano in Sicilia. A queste persone dobbiamo mandare un messaggio: li dobbiamo mandare a casa per invertire la rotta. Creare lavoro sarà la prima cosa",  ha detto Giancarlo Cancelleri dal palco di piazza Verdi per il comizio di chiusura della campagna elettorale del M5s. "La nostra prima mission sarà quella di creare lavoro. Vogliamo creare l'istituto per gli investimenti pubblici. Cercheremo tutte quelle imprese che si sono contraddistinte e ce l'hanno fatta. Entreremo in tutte quelle aziende in crisi. Salveremo quelle aziende e quei posti di lavoro, per creare ulteriori ricchezze nel nostro territorio", ha assicurato.

Musumeci: grazie centrodestra, io candidato di tutti siciliani
"Ringrazio il centrodestra per avermi indicato, ma lasciatemi dire che io in questo momento e fino a domenica sera mi sentirò il candidato dei siciliani per bene che vorranno sconfiggere con me il partito della disperazione e della rassegnazione", ha detto il candidato alla presidenza della Regione Siciliana Nello Musumeci chiudendo la sua campagna. "Si dice che la Sicilia sia laboratorio politico e in alcuni casi anticipato scelte nazionali che sembravano alla vigilia improbabili, impossibili - ha detto Musumeci -. Me lo auguro, ma in giro c'è tanta voglia di cambiamento. Io non ho mai governato la regione siciliana e sono convinto che nella mia ultima stagione elettorale vorrò dare il meglio di me stesso. Lo stesso metodo di governo adottato in questa provincia (di Catania, ndr) che è stata la prima d'Italia per indice di gradimento. Ci vuole impegno, passione e onestà. Io so coniugare onestà e competenza. Vorrei che domenica dalle urne uscisse la Sicilia della speranza, non quella dell'odio, del rancore e della rassegnazione".

Micari: nostro comune denominatore è legalità e trasparenza
"E' stata una campagna elettorale bellissima, entusiasmante. In questi mesi abbiamo percorso oltre 22mila chilometri e per concluderla mi è sembrato giusto ritornare nel luogo dove il 15 settembre abbiamo iniziato: il luogo in cui è stato ucciso padre Pino Puglisi. Quello che ho voluto dire allora e che ribadisco adesso è che tutto quello che abbiamo detto, ogni azione che abbiamo fatto e che faremo ha alla sua base la legalità, la trasparenza. Questo è il nostro comune denominatore", ha detto il candidato del centrosinistra alla Regione siciliana, Fabrizio Micari, chiudendo la campagna elettorale a piazza Anita Garibaldi, nel quartiere Brancaccio di Palermo.
Micari ha deposto una corona di fiori sul luogo dell'omicidio esattamente come ha fatto all'inizio della sua campagna. 

Fava: votate in libertà senza chiedere il permesso a nessuno
''I siciliani votino liberi, senza dover chiedere il permesso a nessuno, questo è quello che chiedo, la libertà di voto'', dice Claudio Fava, candidato alla presidenza della Regione Sicilia per la lista "Cento passi per la Sicilia" sostenuta da Mdp, Sinistra italiana, Verdi e Rifondazione comunista, alla chiusura della campagna elettorale. ''Non sentir parlare di mafia fa male a tutti i siciliani. Di mafia bisogna parlare'', spiega.

In corsa con gli altri 4 candidati alla guida della Regione siciliana c'è anche Roberto La Rosa, per “Siciliani Liberi”, che dice di sé: "Roberto La Rosa è un indipendentista siciliano, un autentico patriota, mai disposto a compromessi con i partiti italiani, con la vecchia politica, da sempre con il cuore in prima linea nella difesa degli interessi del Popolo Siciliano e del diritto della millenaria Nazione Siciliana ad avere uno Stato Libero ed Indipendente".

Si vota domenica dalle 8 alle 22
Sabato giornata di silenzio elettorale. Domenica 5 novembre urne aperte dalle 8 alle 22. Sono 4 milioni 681mila gli elettori chiamati in Sicilia ad eleggere il presidente della Regione e i componenti dell'Assemblea regionale siciliana che da quest'anno  passano da 90 a 70 parlamentari. Lo spoglio delle schede comincerà lunedì 6 alle 8.00.