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MONDO

Il Presidente USA in Asia

Donald Trump, messaggio dal Giappone alla Corea del Nord: "Era della pazienza strategica è finita"

Da parte sua il premier nipponico Abe ha dichiarato che il Giappone e gli Stati Uniti sono in "pieno accordo". "Per più di 20 anni, la comunità  internazionale ha tentato il dialogo con la Corea del Nord", ha detto Abe. "Ora non è  il momento del dialogo, ma quello di applicare il massimo livello di pressione"

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"L'era della pazienza strategica è finita", ha detto il presidente Usa Donald Trump parlando in conferenza stampa a Tokyo con il premier nipponico Shinzo Abe riguardo la posizione degli Stati Uniti verso la Corea del Nord.   "Alcuni dicono che la mia retorica è forte, ma guardate a quello che è accaduto con la retorica debole degli ultimi 25 anni. Guardate dove siamo ora", ha rimarcato il leader Usa che ha incontrato una delegazione di familiari dei cittadini nipponici rapiti dal regime nordcoreano e ha ricordato la morte dell'americano Otto Warmbier.

Il Giappone: "Non è il momento del dialogo"
Da parte sua Abe ha dichiarato che il Giappone e gli Stati Uniti sono in "pieno accordo" per quanto riguarda la linea da tenere con la Corea del Nord, con cui ora non è possibile tenere colloqui diretti. "Tutte le opzioni sono sul tavolo", ha detto il premier nipponico, annunciando anche un ulteriore rafforzamento delle sanzioni unilaterali giapponesi contro Pyongyang.   "Per più di 20 anni, la comunità  internazionale ha tentato il dialogo con la Corea del Nord", ha detto Abe. "Ora non è  il momento del dialogo, ma quello di applicare il massimo livello di pressione".  



Pechino: "Situazione complessa, il dialogo serve"
 La Cina dal canto suo chiede di ridurre le tensioni e di tornare al dialogo nella crisi in Corea del Nord"La situazione e' gia' estremamente complessa", ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, dopo che il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, al termine dell'incontro con il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato che Tokyo e' pronta a intercettare missili nord-coreani qualora una tale azione si renda necessaria. "Auspichiamo che in base alle attuali circostanze, le parole e le azioni di tutte le parti coinvolte possano servire a ridurre le tensioni e ristabilire la fiducia reciproca", ha aggiunto la portavoce. Hua ha poi sottolineato che la Cina auspica di "riportare sul corretto binario del dialogo e dei negoziati la questione nucleare nord-coreana".

Trump: "Riporteremo a casa i prigionieri giapponesi"
Trump ha detto anche che lavorerà  con il premier giapponese Shinzo Abe per fare in modo di riportare in Giappone i cittadini nipponici rapiti dal regime nordcoreano. Trump e Melania hanno incontrato i famigliari dei cittadini giapponesi rapiti da agenti nordcoreani negli anni Settanta ed Ottanta. "Lavoreremo con il primo ministro Abe per cercare di riportarli ai loro cari", ha dichiarato Trump, parlando di "una terribile disgrazia".  


E il Presidente non si inchina all'Imperatore
Nel momento in cui gli imperatori del Giappone, Akihito e la moglie Michiko, hanno ricevuto il presidente americano Donald Trump e la First Lady, Melania, il palazzo imperiale di Tokyo è stato teatro anche di un fuori programma. Come stabilito dal protocollo nipponico, l'imperatore non si è inchinato al cospetto di Trump: i due si sono stretti la mano con un cenno del capo. A sua volta, nemmeno il presidente americano siè  inchinato, a differenza del predecessore, Barack Obama durante la sua visita nel 2009 che davanti ad Akihito si piegò di circa 90 gradi, gesto per cui fu molto criticato dagli ambienti conservatori di Washington.



La coppia imperiale ha atteso i Trump all'ingresso della residenza imperiale: con un cenno del capo e sorridendo, Trump, avvicinandosi, ha stretto le mani ad Akihito e alla consorte. La diretta della televisione pubblica giapponese Nhk ha mostrato le due coppie avviarsi all'interno della residenza, e accomodarsi sulle poltrone accompagnati da interpreti. I capo della Casa Bianca è sembrato molto serio e contenuto rispetto alla spontaneità  che lo contraddistingue.   Akihito, 83 anni, si è detto "molto felice" di ricevere il presidente americano e la First Lady: l'incontro è durato circa 30 minuti. Secondo la tradizione giapponese, nessun ospite dovrebbe cercare un contatto fisico con i dignitari reali, tanto meno stringere la mano, ma spesso gli ospiti stranieri non rispettano l'etichetta.