Una siberiana di Chita, la 50enne Elena Anisimova, ragazza madre con 4 figli a carico, che di mestiere fa la donna delle pulizie, ha citato in giudizio la storica fabbrica di coccolata “Krasnyj Okriabr” (Ottobre Rosso) di Mosca, chiedendo risarcimento dei danni per 3 milioni di dollari.  La donna afferma di essere lei la bambina sulla confezione delle barrette di cioccolata (e ora anche sui cioccolatini) del marchio “Aljonka” lanciata in produzione a metà degli anni ’60 nell’allora Unione Sovietica.  Sia la cioccolata sia i cioccolatini con questo marchio sono tuttora molto richiesti non solo nell’area dell’ex URSS, ma anche all’estero. Recentemente è stata importata in quantità limitata anche in Italia.  La donna afferma di essere stata fotografata da un gruppo di corrispondenti moscoviti di passaggio a Chita nel 1968 e di non aver mai percepito alcun compenso per lo sfruttamento della sua immagine.  Un fisionomista, Oleg Vojevodin, paragonando le foto dell’infanzia di Elena Anisimova con la foto sulla confezione della cioccolata “Aljionka”, ha confermato che con molta probabilità si tratta della stessa persona, pur precisando che ci sono alcune divergenze tra la foto della donna da piccola e l’immagine della bambina sulla confezione.">
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MONDO

Siberia

Donna delle pulizie chiede 3 milioni di dollari allo storico marchio di cioccolatini russi

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Alenka (Credits zabmedia)


Una siberiana di Chita, la 50enne Elena Anisimova, ragazza madre con 4 figli a carico, che di mestiere fa la donna delle pulizie, ha citato in giudizio la storica fabbrica di coccolata “Krasnyj Okriabr” (Ottobre Rosso) di Mosca, chiedendo risarcimento dei danni per 3 milioni di dollari. 

La donna afferma di essere lei la bambina sulla confezione delle barrette di cioccolata (e ora anche sui cioccolatini) del marchio “Aljonka” lanciata in produzione a metà degli anni ’60 nell’allora Unione Sovietica. 

Sia la cioccolata sia i cioccolatini con questo marchio sono tuttora molto richiesti non solo nell’area dell’ex URSS, ma anche all’estero. Recentemente è stata importata in quantità limitata anche in Italia. 

La donna afferma di essere stata fotografata da un gruppo di corrispondenti moscoviti di passaggio a Chita nel 1968 e di non aver mai percepito alcun compenso per lo sfruttamento della sua immagine. 

Un fisionomista, Oleg Vojevodin, paragonando le foto dell’infanzia di Elena Anisimova con la foto sulla confezione della cioccolata “Aljionka”, ha confermato che con molta probabilità si tratta della stessa persona, pur precisando che ci sono alcune divergenze tra la foto della donna da piccola e l’immagine della bambina sulla confezione.