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MONDO

Stati Uniti

Dopo la strage di Charleston, la Casa Bianca accusa il Congresso: "Incapace su stretta armi"

"Il presidente ha fatto tutto quello che poteva fare. Il Congresso invece non è stato all'altezza, non è stato capace di affrontare la questione": così Eric Schultz, portavoce della Casa Bianca, sulla mancata stretta sulle armi da fuoco che era stata proposta da Barack Obama

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"Il presidente ha fatto tutto quello che poteva fare. Il Congresso invece non è stato all'altezza, non è stato capace di affrontare la questione": così Eric Schultz, portavoce della Casa Bianca, sulla mancata stretta sule armi da fuoco che era stata proposta da Barack Obama. "A partire dal 2013 - ha ricordato il portavoce - il presidente ha lavorato molto duramente per tentare di percorrere ogni possibile strada che affrontasse la questione della diffusione delle armi da fuoco in America. Abbiamo infatti varato ben 23 azioni esecutive, e non abbiamo lasciato niente di intentato per quel che riguarda i passi che il presidente poteva fare utilizzando i suoi poteri".    

"Ma il presidente - ha proseguito Schultz - è stato sempre molto chiaro sul fatto che le azioni più estese, più forti e più efficaci potevano essere prese solo dal Congresso. Perché - ha aggiunto - si tratta di uno sforzo enorme al quale dedicare anche enormi risorse".    

Il portavoce ha escluso che per il momento Obama possa prendere delle decisioni che in qualche modo anticipino o scavalchino il Congresso: "Siamo molto realistici sulla realtà della politica. Ma è chiaro che è giunto per gli americani il momento di capire l'urgenza di tale questione". 

Il killer di Charleston è stato arrestato
Intanto è stato arrestato nel Nord Carolina il presunto responsabile della strage nella chiesa di Charleston, luogo di riferimento dalla comunità afroamericana. Lo conferma il ministro della giustizia Usa Loretta Lynch. Si tratta del 21enne bianco Dylann Storm Roof, di Lexington. Aveva ricevuto in regalo dal padre una pistola calibro 45 in occasione del suo ultimo compleanno, anche se non è ancora chiaro se si tratti della stessa arma con cui ha effettuato la strage. Secondo quanto riportato da alcuni testimoni il giovane gridava dicendo "Stuprate le nostre donne". Sulla natura del crimine, cha ha portato alla morte di nove persone e al ferimento di un'altra, vuole fare luce l'amministrazione Obama che ha avviato un'indagine per verificare se si tratti o meno di odio razziale. Una donna è stata risparmiata perché raccontasse l'accaduto. Tra i morti anche il senatore democratico del Sud Carolina, Clementa Pinckney. Un bambino è riuscito a salvarsi fingendosi morto.