Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Dpcm-stabilimento-concessioni-balneari-mare-concessioni-demaniali-marittime-Francesco-Boccia-direttiva-Bolkestein-mappatura-b66e0003-1d48-46b0-9b98-721350254f39.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Conferenza Stato-Regioni

Boccia: concessioni balneari, decreto del presidente del Consiglio entro marzo

Chiesta la mappatura delle concessioni demaniali balneari entro fine marzo 

Condividi
di Tiziana Di Giovannandrea
La questione delle concessioni degli stabilimenti balneari e della loro assegnazione rimane ancora tutta da definire.

Attualmente è previsto un sistema di proroga automatica senza gara delle concessioni marittime demaniali che è stato introdotto fino al 31 dicembre 2020 con la legge 221/2012 e poi fino al 31 dicembre 2033 con la Legge di Bilancio 2018 che ha prorogato automaticamente per altri 15 anni le concessioni balneari.

Questo però è in contrasto con quello che dispone la normativa europea: la Direttiva Bolkestein prevede che le concessioni demaniali marittime debbano essere assegnate con gara pubblica. Nasce quindi il rischio di una procedura di infrazione.

Il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, al termine della Conferenza unificata durante la quale c'è stata una informativa sull'argomento ha affermato: "Continua l'impegno del governo a rimettere ordine a un caos generato da una decisione affrettata del precedente governo rispetto agli stabilimenti e alle concessioni balneari: il nostro obiettivo è quello di non rimettere più il nostro Paese nella condizione di subire procedure di infrazione".

Il titolare del Dicastero per gli Affari Regionali e le Autonomie ha poi specificato: "Abbiamo chiesto alle Regioni di trasmetterci la mappatura delle concessioni balneari entro fine marzo, perché entro il 30 aprile 2019 lo scorso governo avrebbe dovuto varare il Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ndr) con quella mappatura che non è mai stata fatta".

Boccia osserva: "E' mancata fiducia tra le istituzioni, c'è stata una rottura tra i diversi livelli e noi stiamo cercando di porvi rimedio. Entro i prossimi 45 giorni verrà fuori sicuramente questo Dpcm che darà indicazioni di rotta. Non sarà abbastanza perché aspettiamo la decisione finale di Bruxelles". In questo momento, ha proseguito il ministro, "bisogna rispettare tutti gli operatori economici, gli investitori, gli ambientalisti, i sindaci e i presidenti di Regione, però il nodo resta uno: se si fanno norme attraverso scorciatoie per portare a casa applausi di brevissimo termine poi si creano pasticci come quello accaduto qui oggi in Conferenza Stato-Regioni in cui governatori e sindaci tirano fuori lettere delle diverse Procure della Repubblica che chiedono di andare avanti o di fermarsi. Non è accettabile, tocca a noi mettere ordine", ha concluso Boccia.

Fermo restando che i dirigenti amministrativi, che applicano la legge nazionale o regionale che è in contrasto con la norma del diritto europeo, rimangono sottoposti alle responsabilità derivanti all'adozione e al mancato annullamento di un provvedimento dichiarato illegittimo dalla magistratura. Provvedimento dichiarato illegittimo perché prevede proroghe automatiche nella concessione demaniale marittima senza competizione e in assenza di una procedura di selezione tra i vari potenziali candidati: senza gara.