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ECONOMIA

Eurozona

Draghi: rischi orientati al ribasso, Bce pronta a reagire

Il presidente della Banca centrale europea: se le prospettive peggiorassero faremo tutto il necessario, non ci mancano gli strumenti per svolgere i nostri compiti

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La Bance centrale europea si aspetta che la crescita dell'Eurozona "ritorni gradualmente" a un ritmo vicino al suo potenziale, ma i rischi "rimangono orientati al ribasso". Per questo motivo "la nostra politica monetaria rimarrà accomodante e risponderà a qualsiasi cambiamento nelle prospettive d'inflazione". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, durante una conferenza a Francoforte. 

Nell'area euro "resta necessaria una politica monetaria accomodante" e al tempo stesso serve "prontezza nel rispondere a rischi futuri ove le prospettive di medio termine dovessero continuare e deteriorarsi significativamente", ha spiegato Draghi. "In questo caso la Bce adotterà tutte le misure che saranno necessarie e proporzionate a raggiungere i suoi obiettivi" di stabilità dei prezzi. "Non ci mandano gli strumenti per svolgere i nostri compiti", ha aggiunto durante la conferenza. 

Nell'Eurozona "stiamo assistendo a un deterioramento più marcato" della domanda esterna, ma una crescita "'morbida' non prefigura necessariamente un grave rallentamento", dice Draghi, ricordando come "nella quattro espansioni del ciclo economico dell'area euro dal 1970, ci sono state 50 crescite 'morbide' - definite come un rallentamento della crescita per due trimestri - e solo 4 recessioni".