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SPORT

Serie A, sesta giornata

Pranzo indigesto per il Milan, la Samp gli dà una lezione (2-0)

A Marassi meritata vittoria dei blucerchiati (ancora imbattuti), che fanno il match e vanno a segno nella ripresa con Duvan Zapata e Ricky Alvarez. Partita da dimenticare per i rossoneri, impalpabili e mai pericolosi

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di Gianluca Luceri
E’ una brutta gatta da pelare la Sampdoria versione 2017-2018, finora imbattuta e sempre più ambiziosa: a pagare dazio è un Milan inconsistente, che a Marassi gioca una partita da dimenticare e incassa (meritatamente) la seconda sconfitta consecutiva in trasferta (2-0). Rossoneri inchiodati a 12 punti, salgono invece a quota 11 i doriani (con una partita in meno).

Giusto il tempo di cominciare e il Var è già al lavoro (3’): Valeri prima concede un rigore ai blucerchiati per braccio di Kessie su cross di Strinic, poi dopo aver consultato la tecnologia, ritorna sui suoi passi e assegna l’angolo invece del penalty. Decisione corretta: il braccio dell’ivoriano era attaccato al corpo. Ma è la Samp a fare il match, pressando alto e giocando a ritmi sostenuti. Il Milan (timido) fatica a ripartire e rischia molto nel gioco aereo: Duvan Zupata viene fermato al 13’ da Donnarumma con un volo plastico, al 18’ il colombiano stacca indisturbato su corner di Ramirez ma impatta male la sfera, sprecando una grande chance. Ancora Zapata minaccioso al 37’: percussione sulla sinistra, sterzata e conclusione ravvicinata sulla quale l’altro Zapata, il connazionale Cristian, evita il peggio sostituendosi a Donnarumma. Prima dell’intervallo, destro di Torreira non lontano dallo specchio (42’). Zero tiri in porta e nessuno spunto offensivo degno di nota per i rossoneri, assai deludenti nei primi 45’.

Ripresa. Venti minuti di nulla, poi ci prova Praet: stoccata centrale. Donnarumma blocca senza problemi. Al 68’ pericolosa incursione di Kessie, che trova però sul più bello l’opposizione (un po’ ruvida) di Torreira: qualche protesta, ma il rigore non sembra esserci. Al 70’ finisce in curva la girata di Kalinic. Il vantaggio blucerchiato è però dietro l’angolo (72’) e i protagonisti sono proprio i due Zapata: Cristian sbaglia l’intervento in area e serve Duvan, che di potenza in controbalzo impallina Donnarumma. Montella prova a correre ai ripari inserendo Calhanoglu e Cutrone al posto di Suso e Bonaventura (78’). A ruota dentro anche Borini per Abate. Ma i cambi non portano frutti, anzi: il Milan non si scuote dal suo torpore e nel recupero (91’) i padroni di casa graffiano ancora con Ricky Alvarez, che fa centro con un preciso diagonale mancino complice la sbadata retroguardia rossonera. Bandiera bianca per Montella, Giampaolo può godersi invece la sua luccicante Samp.