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MONDO

Abuja

Ebola, in Nigeria nessun caso da 42 giorni

Annuncio dell'Organizzazione mondiale della Sanità che dichiara il Paese fuori pericolo

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Dopo l'analoga dichiarazione per il Senegal venerdì scorso, oggi è il turno della Nigeria che riceve dall'Organizzazione mondiale della sanità lo status di 'Ebola free', alla scadenza dei 42 giorni senza nuovi casi. In Nigeria il virus è stato portato l'8 luglio da un viaggiatore liberiano che poi si è scoperto avere l'intenzione di diffondere intenzionalmente la malattia. Il singolo caso, riporta uno studio sulla rivista Eurosurveillance, ha generato una lista di 898 sospetti che sono stati seguiti giorno per giorno, mentre ad avere almeno un colloquio con un medico sono state 18500 persone. Alla fine si sono avuti 20 casi, di cui nessuno nuovo dal 5 settembre, con otto morti, molti dei quali tra gli operatori sanitari che hanno seguito il caso nei primi momenti.

''Le azioni seguite sono quelle basilari - commenta a Scientific American Art Reingold dell'università di Berkeley - ma sono state messe in atto rapidamente e con rigore''. L'esempio nigeriano, spiegano gli esperti, dovrebbe essere seguito negli Usa. A Dallas, dove è morto il 'paziente zero' statunitense, nella notte sono stati dichiarati fuori pericolo diverse persone seguite fin dalle prime ore del contagio, mentre per la stessa fidanzata dell'uomo la fine della quarantena dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

Caso sospetto a Barcellona
Intanto è stato attivato all'alba di oggi dall'Agenzia di salute pubblica della Catalogna il protocollo per un sospetto caso di ebola, per un paziente ricoverato all'ospedale Clinic di Barcellona. Si tratta di un uomo di 48 anni, originario di Andorra, che aveva trascorso di recente una settimana in Guinea Conakry e oltre un mese in Sierra Leone, informano fonti dell'agenzia sanitaria in un comunicato. Il paziente è giunto ieri a Barcellona, proveniente dalla Sierra Leone, via Marocco. Dopo un esame delle condizioni cliniche ed epidemiologiche, il Servizio di urgenza di vigilanza epidemiologica della Catalogna (Suvec) ha deciso di attivare il protocollo per ebola e trasferito il paziente all'ospedale Clinic, dove è stato sottoposto a un primo test, che è stato inviato al Centro Nazionale di microbiologia di Majadahonda (Madrid). Dall'aprile scorso, in Catalogna sono stati assistiti 28 casi sospetti di ebola, dei quali solo due anno richiesto l'attivazione del protocollo di sicurezza.