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MONDO

Epidemia globale

Ebola, primo contagio in Europa, colpita infermiera spagnola. Giallo sul vaccino italiano

La donna curò il missionario Manuel Garcia Viejo, morto il 25 settembre scorso 
a Madrid dopo aver contratto la malattia in Sierra Leone. Il ministro Lorenzin: "La situazione è grave". Intanto, diventa un giallo il caso del vaccino italiano

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Primo caso di contagio da Ebola in Europa. I risultati dei test iniziali hanno confermato il contagio per un'infermiera spagnola che curò il missionario Manuel Garcia Viejo, morto il 25 settembre scorso a Madrid dopo aver contratto la malattia in Sierra Leone. La donna, ricoverata in un ospedale di Alcorcon, alla periferia di Madrid, è stata sottoposta a una seconda serie di analisi per avere conferma della diagnosi. Il contagio è stato confermato dal ministro spagnolo della Sanità Ana Mato.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, nella sua audizione alle commissioni riunite Affari esteri e Affari sociali della Camera, ha detto che "ebola per come si sta sviluppando non è più soltanto una questione sanitaria ma umanitaria con aspetti geopolitici importanti". 

La denuncia di Obama
Intanto, dopo il caso del paziente zero Thomas Duncan a Dallas, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama denuncia: "Alcuni grandi Paesi non stanno ancora facendo abbastanza nella lotta all'ebola". Obama lancia un appello ai leader mondiali perché tutti facciano di più e poi afferma che gli Usa lavoreranno per sviluppare ulteriori e più efficaci protocolli nella lotta alla malattia, rafforzando il controllo dei passeggeri sia negli Stati Uniti che Oltreoceano. Il leader della Casa Bianca ha comunque affermato che le probabilità di diffusione del virus negli Usa sono "molto basse". Obama ha avuto lunedì un briefing con le più alte autorità sanitarie statunitensi. "Stiamo prendendo la questione molto sul serio" ha garantito Obama. Gli Stati Uniti hanno inviato 4mila soldati in Africa occidentale per costruire infrastrutture necessarie per la lotta contro l'epidemia. 

E' giallo sul vaccino italiano
Diventa un giallo la presunta decisione dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di "adottare" il vaccino italiano contro l'Ebola, attendendone subito 10mila dosi. La notizia, diffusa dalle agenzie di stampa e pubblicata dai media, come rivelato dal periodico Wired è stata smentita da alcuni dei protagonisti del caso: il ricercatore che ha 'creato' il vaccino e la GlaksoSmithKline (Gsk), la multinazionale del farmaco che un anno fa, per la somma di 250 milioni di euro, ha rilevato la Okairos, nei cui laboratori di Napoli e Pomezia il vaccino è nato.