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TECH

Da novembre sugli scaffali

Ecco Hello Barbie, la bambola che pensa e parla

Le conversazioni dei bambini finiranno in un server a San Francisco. E c'è già chi accusa: a rischio la privacy dei più piccoli

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Alla veneranda età di 56 anni la Barbie ha una marcia in più. Un cervello montato dentro la sua testa di plastica la trasforma di fatto nella prima bambola non solo parlante ma pensante.

Hello Barbie
Hello Barbie è l’ultimo modello sfornato da Mattel e arriverà nei negozi a novembre giusto in tempo per i regali di Natale. Prodotta in collaborazione con ToyTalk, azienda di San Francisco specializzata in intelligenza artificiale, la nuova bambola rappresenta il più avanzato tra i giocattoli di nuova generazione basati sull'intelligenza artificiale.

Look simile ma più muscolosa
Il look è molto simile alla Barbie tradizionale ma, come spiegato dal product designer Aslan Appleman al New York Times Magazine, le gambe sono leggermente più formose così da contenere batterie ricaricabili attraverso una porta Usb posizionata nella schiena. Ha  un microfono nella collana che registra le conversazioni trasmesse immediatamente, tramite Wi-Fi, al server di ToyTalk. A quel punto, un software per il riconoscimento vocale converte il segnale audio in un messaggio di testo, pronto per essere analizzato. La risposta corretta viene poi scelta all’interno delle 8.000 frasi elaborate dagli scrittori di ToyTalk e Mattel e spedita a Hello Barbie. Tutto, in meno di un secondo.

La richiesta di una bambina
L’idea è nata dalla richiesta di una bambina di 7 anni. Toby aveva chiesto al papà di poter usare skype per parlare con i suoi giocattoli. Altri padri ci avrebbero riso su. Non il suo. Oren Jacob è uno dei geni della Pixar. Nel 2011, non si sa se spinto dalle parole della piccola, lascia l’azienda e fonda la sua startup la ToyTalk appunto.

E la privacy?
La Barbie 2.0, figlia del nostro tempo, provocherà non poche polemiche. A rischio c’è al tutela della privacy dei bambini, che fine faranno le centinaia di conversazioni registrate? Con questa nuova bambola Mattel punta a rilanciare un marchio in sofferenza. Presentata alla fiera del giocattolo di New York nel 1959, la Barbie divenne subito il prodotto di maggiore successo dell'epoca con oltre un miliardo di esemplari venduti. Nel 2011 sono state vendute Barbie per un valore di 1,3 miliardi di dollari, cifra scesa al miliardo lo scorso anno.