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ITINERARI

Quattro anni di lavori per 128 milioni di euro. A giugno l'inaugurazione

Ecco il cantiere più alto d'Europa: 'Sky Way', la nuova funivia sul Monte Bianco

Cabine dotate di un sistema di rotazione a 360°. Ai 3452 metri di Punta Helbronner una terrazza circolare di 14 metri di diametro da cui godere della vista sul Monte Bianco, sul dente del Gigante e sulla Vallée Blanche. 

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di Robrta Rizzo

Da quattro anni un pugno di operai specializzati lavora notte e giorno a 3452 metri di quota e in condizioni estreme: siamo a Punta Helbronner (Courmayeur) dove a giugno verrà inaugurata la Nuova Funivia sul Monte Bianco che vanta già un record, quello di "cantiere più alto d'Europa". E’ stata battezzata ‘Sky Way’ non a caso: a quota 3500, sta per essere completata la terrazza panoramica circolare di 14 metri di diametro, che regalerà ai turisti una vista a 360 gradi sulla vetta del Bianco (4810 m slm), sul Dente del Gigante, Grandes Jorasses e sulla straordinaria Vallée Blanche. La filosofia alla base di tutto sembra essere quella di voler 'stupire il visitatore' sfruttando la tecnologia, ma soprattutto lo scenario naturale del Monte Bianco.

Da Pontal a Punta Helbronner 
Una volta completato, l’impianto permetterà di risalire da Pontal a Punta Helbronner con una stazione intermedia al Pavillon Mont Frety (2178 metri). Nella stazione di arrivo è stato scavato un cunicolo nel granito del Bianco per installare un ascensore che permetterà di scendere all'altezza del rifugio Torino, a quota 3.335, raggiungibile attraverso un altro tunnel orizzontale anch'esso scavato nella roccia e lungo 150 metri. Le stazioni saranno dotate di sale multimediali, servizi turistici e, al Pavillon, anche di un ristorante panoramico. L’attuale funivia sarà smantellata soltanto al completamento di quella nuova e le stazioni del Pavillon e del rifugio Torino saranno destinate a diventare piccoli musei. 

Cabine che ruotano a 360°
Anche le cabine sono "sky", dotate di un sistema che permetterà la rotazione su se stesse consentendo ai visitatori di fruire della visione a 360° di tutte le zone attraversate. Alla stazione di arrivo è in costruzione una terrazza circolare di 14 metri di diametro da cui si potrà godere un panorama mozzafiato sulla vetta del Monte Bianco, sul dente del Gigante e sulla Vallée Blanche. 

Lavorare in condizioni estreme
Il lavoro in cantiere è molto duro, in primo luogo per le quote elevate che raggiungono i 3400 metri e riducono l’ossigeno presente nell’aria, per il clima molto freddo e ventoso e per la pericolosità dei luoghi in cui gli operatori sono costretti ad operare. Il lavoro all’esterno si svolge principalmente nei mesi estivi, mentre l’inverno è stato sfruttato per la realizzazione del grande pozzo verticale e della galleria che collegherà la stazione di Punta Helbronner con il Rifugio Torino.

Design e materiali all’avanguardia
Il design delle stazioni richiama la formazione degli elementi naturali predominanti, costituiti dalle grandi cuspidi rocciose, dai seracchi strapiombanti che sovrastano i 3000 metri. Nonché dai cristalli del Monte Bianco che da sempre segnano il percorso geologico e glaciale della montagna. I materiali usati sono ad elevate prestazioni: adatti all’impervio comportamento degli agenti naturali, e in grado di soddisfarne i requisiti di resistenza, termici, acustici ed in grado di opporsi alla formazione di neve e ghiaccio sulle superfici.

Rispetto per l’ambiente
Costato 138 milioni di euro (versati dalla Società Funivie e dalla Regione Val d'Aosta) 'Sky Way' manderà definitivamente in pensione i vecchi impianti di risalita che erano arrivati alla fine della loro vita tecnica. Per costruirla è stata data particolare attenzione all'impatto sull’ambiente: è stato posto un limite, in accordo con la Regione, per regolare il massimo numero di presenze giornaliere sul posto. Per limitare al minimo le dispersioni energetiche, sono stati impiegati materiali ad alto isolamento, ampie superfici fotovoltaiche e sistemi di riscaldamento con pompe di calore e recupero di calore, il tutto per avvicinarsi il più possibile allo standard di "Zero Energy Building", ossia edifici che non richiedono energia, ma la auto producono. Tutte le aree adibite a cantiere, una volta finiti i lavori verranno rinaturalizzate allo stato "ante operam".

Un polo d'attrazione per il turismo
L’obiettivo, come dichiarato dall’amministratore delegato della società Funivie Monte Bianco, Roberto Francesconi, è aumentare il numero di passaggi da 100.000 a 150.000 in un anno, fino ad arrivare a 300.000 passaggi nel giro di pochi anni. Un traguardo non difficile da raggiungere se si pensa che il versante francese raccoglie, mediamente, circa 500.000 passaggi annui. Un ruolo fondamentale lo giocano i turisti Cinesi, assidui frequentatori del Monte Bianco, o meglio del Mont Blanc, vista la preferenza che il versante francese ha indubbiamente un’attrattiva maggiore sui turisti, anche per via della migliore offerta rispetto alle nostre funivie.