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MONDO

Accolto ricorso dei legali del nonno alla Corte Suprema

Caso Eitan: sospeso rientro in Italia

Slitta al 23 Novembre la decisione sul ritorno in Italia del bambino. I legali della zia: "Shmuel Peleg liberi il bambino"

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La Corte Suprema d'Israele ha congelato l’esecutività della sentenza emessa dal Tribunale di Tel Aviv lo scorso ottobre, che aveva disposto il rientro in Italia di Eitan entro 15 giorni - pur dando tempo 7 giorni di sospensione in vista del possibile ricorso da parte dei legali del nonno materno Shmuel Peleg - Ed il ricorso - presentato oggi - è stato accolto. 

I legali della Zia: "Shmuel Peleg liberi il bambino"
"Il signor Peleg" - il commento degli avvocati di Aya Birani - "ha dimenticato che occorre occuparsi del bene del bambino e continua ad impedire ad Eitan di tornare al tessuto sociale ed educativo da cui è stato rapito", così i legali sulla decisione del nonno materno Shmuel Peleg di appellarsi alla Corte Suprema.   

Tutto rimandato al 23 Novembre
Adesso la Suprema Corte deve attendere la presentazione delle osservazioni delle parti: gli avvocati della zia paterna e tutrice di Eitan Aya Biran hanno tempo fino al 21 novembre per presentare la loro replica alla richiesta di ricorso dei Peleg, i legali del nonno invece devono presentarli entro il 23, per eventuali controrepliche. Dopodiché la Corte Suprema stabilirà come procedere.

Il ricorso alla Corte Suprema di Israele
Nel ricorso i legali del Nonno di Eitan avevano chiesto di disporre "un esame immediato da parte di esperti per chiarire quale sia la reale volontà del bambino ed il suo bene". La scelta di Peleg di ricorrere alla Corte è avvenuta nei 7 giorni previsti dalla Corte di appello di Tel Aviv, che aveva respinto il ricorso presentato dallo stesso Peleg disponendo il rientro entro 15 giorni del piccolo sopravvissuto alla strage in Italia con la zia paterna (come disposto dalla prima sentenza del Tribunale della famiglia della città).

La sentenza del 30 Ottobre
Il 30 ottobre scorso invece il Gip di Pavia aveva firmato un mandato di arresto internazionale per Shmel Peleg e per il presunto complice Gabriel Alon Abutbul, accusati - in concorso con la nonna materna Esther Cohen - dei reati di sequestro di persona, sottrazione e trattenimento di minore all’estero, oltre a non non aver osservato il provvedimento del giudice tutelare di Pavia che confermava la zia paterna Aya Biran come tutrice legale di Eitan.

Gli altri filoni processuali
In attesa della decisione del Tribunale pavese (entro il primo dicembre), gli avvocati dei due rami familiari dovranno depositare le proprie memorie di fronte al Tribunale per i minorenni di Milano, con oggetto il reclamo contro la nomina della zia come tutrice; gli avvocati dei nonni materni hanno posto la questione di un presunto conflitto d'interessi di Aya Biran, tra i suoi ruoli di tutore e di "richiedente l'adozione".