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MONDO

Domenica i risultati

Elezioni in Arabia Saudita, donne al voto per la prima volta

Grazie ad un decreto del 2011 firmato dal defunto re Abdullah bin Abdelaziz, le donne possono per la prima volta partecipare sia come elettrici che come candidate. Ma le resistenze della comunità saudita sono ancora molto forti: il 72,5% dei sauditi non appoggia la candidatura femminile alle elezioni, l'11,3 la sopporta mentre l'8,7 la accetta

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Per la prima volta nella storia dell'Arabia Saudita le donne parteciperanno oggi alle elezioni comunali sia come elettrici sia come candidate. Un decreto reale del 2011, ratificato dal defunto re saudita Abdullah bin Abdelaziz, ha infatti permesso alle donne di partecipare nella prima elezione a suffragio universale.

La Commissione elettorale, in linea con la rigorosa applicazione della "sharia", o legge islamica nel Paese, ha imposto la segregazione totale dei sessi durante la campagna elettorale e ha vietato che i candidati utilizzassero fotografie per la propaganda o pronunciassero discorsi di fronte a persone del sesso opposto. Misura che ha colpito soprattutto le donne, dal momento che sul numero totale degli iscritti nelle liste elettorali (circa 1,5 milioni) solo 130.637 sono donne (865 le candidate).

Una candidata, che ha rifiutato di dare il proprio nome perché ieri era il giorno di riflessione elettorale, si è detta orgogliosa per la propria campagna e per il programma presentato agli abitanti di un distretto della città di La Mecca, nell'ovest del Paese. Tra le promesse elettorali, la creazione di un centro per l'assistenza infermieristica e di intrattenimento diurno per gli anziani, la costruzione di parchi sul territorio demaniale e il miglioramento di quelli già esistenti.

Le resistenze della comunità saudita sono però ancora molto forti. Un'indagine pubblicata dal Centro studi Esbar ha rivelato che il 72,5% dei sauditi non appoggia la candidatura femminile alle elezioni, l'11,3 la sopporta mentre l'8,7 la accetta. Per il 69,5% di coloro che la rifiutano la motivazione è che "questa decisione viola la legge islamica", mentre per il 63,8% va a ledere le tradizioni e le usanze del Paese.

"Non ci aspettavamo che la società saudita accettasse la nostra partecipazione elettorale. Dobbiamo ancora lavorare sodo per cambiare questa visione negativa", ha commentato una docente universitaria e candidata in un distretto della capitale Riad. Secondo la candidata, le donne saudita hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni e hanno dimostrato di avere capacità in molti campi scientifici e sociali. "Vi è un ampio e crescente strato della società che riconosce il ruolo delle donne e capisce che l'Islam non ci obbliga a restare in casa", ha aggiunto.

Un video pubblicato online mostra alcuni giovani con in mano alcuni manifesti elettorali delle candidate mentre gridano: "Noi non vogliamo le donne candidate". Nonostante questi incidenti, il ministero degli Affari comunali e dei villaggi ha condotto una vasta campagna pubblicitaria per incoraggiare anche le donne a registrarsi come elettrici e per sottolineare l'importanza delle elezioni per lo sviluppo dei quartieri e dei comuni. Le donne voteranno comunque separatamente dagli uomini.

La Commissione elettorale ha annunciato che le operazioni di voto si apriranno stamani alle 8 ora locale (le 6 del mattino in Italia) e si chiuderanno nove ore più tardi. I risultati saranno annunciati domenica.