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SALUTE

Nuova normativa

Esame patente speciale per chi russa la notte

Anche l’Italia ha recepito una normativa europea sulla sicurezza alla guida: chi soffra di apnee notturne dovrà sottoporsi ad esami specifici, se chiede il rilascio o il rinnovo della patente. Il 22% degli incidenti causati proprio dal sonno interrotto dal russamento

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Russare di notte è il primo segnale, c'è qualcosa che non va nella respirazione durante il sonno: un fastidio per chi si trova nello stesso letto, hai voglia a dare calcetti e strattoni, dopo qualche minuto il concerto riprende. Ma un rischio per la stessa persona che soffra di apnee notturne, dicono le stime almeno un milione e mezzo di italiani: il sonno diventa frammentato, leggero, e durante il giorno ci si trascina addosso una invincibile sonnolenza. Ecco, il 22% degli incidenti in autostrada secondo le statistiche dipendono proprio da colpo di sonno di chi guida. Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale, anche l'Italia da questa settimana recepisce una direttiva europea che promette di cambiare le cose: se si chiede il rilascio o il rinnovo della patente di guida e si è soggetti ad apnee ostruttive notturne, bisognerà sottoporsi ad una visita particolare presso i centri di medicina del sonno. E la patente potrebbe anche essere rifiutata, se il problema è serio.
A parte l'auto dichiarazione, resta però da capire come il medico delle scuole guida, che solitamente si limita ad una frettolosa presa d'atto se si riesca a vedere ad una certa distanza,  possa riconoscere una problematica tanto specifica: gli indizi sono il sovrappeso e l'obesità, la pressione alta, poi si scende nella familiarità e nelle malformazioni delle vie respiratorie. Anche bere alcolici prima di dormire e assumere sonniferi può aggravare lo stato delle apnee notturne. La polisonnografia è l'esame che stabilisce se se ne soffre, e se rischiamo di mettere in pericolo noi stessi e gli altri, mettendoci al volante.