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EUROPA

Bruxelles

Eurogruppo: ripresa forte ma la crisi non è finita, nel 2022 pronto sostegno all'economia

Incontro informale dei ministri degli Stati membri della zona Euro. "Area euro in ripresa, ma venti contrari stanno aumentando, anche a causa della pandemia" ha sottolineato Paolo Gentiloni, Commissario europeo all'economia, quindi necessaria "una risposta agile e pronta all'evolversi della situazione"

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di Tiziana Di Giovannandrea
Sono stati molti i temi affrontati durante la seduta dell'odierno Eurogruppo. La sintesi dei lavori svolti nella riunione è che continuerà nel 2022 il sostegno degli Stati all'economia però in modo differenziato, tenendo conto dei rischi per la sostenibilità delle finanze pubbliche e per tornare a posizioni di bilancio prudenti, quando le condizioni economiche lo permetteranno. 

"Il livello di incertezza è particolarmente alto, i rischi sono sostanziali e spirano nuovi venti contrari per le prospettive economiche". È quanto ha affermato l'Eurogruppo al termine dell'incontro informale dei ministri degli Stati membri della zona Euro, pur constatando che la ripresa, finora, è stata forte ma è "andata di pari passo con un aumento delle pressioni inflazionistiche, anche dovute ai prezzi dell'energia, dopo anni di inflazione contenuta nell'area dell'Euro".

L'Eurogruppo segnala i "diversi colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento globali e nella disponibilità di materie prime e input di produzione", le carenze del mercato del lavoro in alcuni settori che stanno influenzando anche le dinamiche dal lato dell'offerta. "Sebbene l'incertezza sulle prospettive di inflazione sia aumentata, l'Eurogruppo riconosce l'opinione delle istituzioni secondo cui l'aumento dell'inflazione dovrebbe essere transitorio e le aspettative di inflazione sembrano ben ancorate".

Il via libera politico ai programmi di bilancio degli Stati per il 2022, comunque c'è stato. A proposito dei Paesi con alto debito, l'Eurogruppo ha fatto presente come sia necessario affrontare l'aumento della spesa corrente. Nel documento concordato all'Eurogruppo viene infatti affermato che appunto gli Stati ad alto debito "in cui la crescita della spesa corrente finanziata a livello nazionale non è pianificata per essere sufficientemente limitata, sono invitati ad adottare le misure necessarie nell'ambito del processo di bilancio nazionale".  Anche la Commissione europea aveva già spiegato come non si chiedesse ad alcun governo di prendere misure correttive, ma di porsi seriamente il problema della limitazione della spesa corrente come obiettivo preciso nel prosieguo della gestione dei conti pubblici. L'Eurogruppo, quindi "concorda che i Paesi con debiti pubblici bassi o medi debbano proseguire una linea di bilancio espansiva nel 2022, mentre gli Stati con elevati debiti pubblici dovrebbero usare il Recovery and Resilience Facility per finanziare gli investimenti addizionali a sostegno della ripresa, mentre perseguono politiche di bilancio prudenti". È quando ha riportato il comunicato dell'Eurogruppo diffuso al termine delle riunioni, e in parte letto dal presidente Paschal Donohoe.

Al termine dell'Eurogruppo Paolo Gentiloni, Commissario europeo all'economia, ha rappresentato come: "L'area dell'Euro sia in ripresa, ma venti contrari stanno aumentando, anche a causa della pandemia" e quindi sia necessaria "una risposta agile e pronta all'evolversi della situazione". "Naturalmente sappiamo bene che questa crisi non è ancora finita. Sia vecchi che nuovi rischi si stanno materializzando, in particolare il numero crescente di casi e la reintroduzione di restrizioni, interruzioni nelle catene di approvvigionamento globali e l'aumento dell'inflazione. Questo è esattamente il motivo per cui noi, in qualità di responsabili politici, dobbiamo rimanere agili e pronti a personalizzare la nostra risposta all'evolversi della situazione". "Come riconosciuto dal Fondo, la nostra risposta politica forte e ben coordinata è stata fondamentale per limitare la ricaduta economica della pandemia in Europa, che è stata molto meno pronunciata di quanto inizialmente temuto", ha aggiunto il Commissario." Una discussione importante con il Fondo Monetario Internazionale sulle prospettive dell'economia europea, dentro la situazione globale e siamo tutti convinti che le prospettive di crescita, positive, vanno incontro ad alcuni rischi, soprattutto legati alla pandemia" ha concluso Gentiloni.

Indubbiamente all'Eurogruppo si è svolta un'importante discussione con il Fondo Monetario Internazionale sulle prospettive dell'economia europea e sono arrivate dal Fmi, congratulazioni all'Italia per il forte livello di crescita. Inoltre è stato valutato positivamente il Pnrr, ma risulta essenziale che nel medio termine la spesa corrente sia sostenibile. Kristalina Georgieva, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, rispondendo ad una domanda nella conferenza stampa dopo l'Eurogruppo ha detto: "Congratulazioni all'Italia per aver ottenuto questo livello di forte crescita" e per "le riforme e gli investimenti" inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. "La sola osservazione" sul Documento Programmatico di Bilancio-Dpb che giunge dal Fondo Monetario - ha aggiunto - è la "crescita della spesa corrente". Sebbene non sia "una cosa negativa" nel breve termine, l'invito del Fmi è "che nel breve termine sia sostenibile".