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POLITICA

Piazza San Marco

Venezia, il coordinatore di Mdp Arturo Scotto aggredito da neofascisti

Lo ha raccontato la moglie su Facebook. I giovani intonavano cori sul Duce e Anna Frank e "facevano il saluto fascista. Botte anche a un ragazzo intervenuto per aiutarci"

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Arturo Scotto, coordinatore di Mdp, è stato aggredito ieri sera da un gruppo di neofascisti in piazza San Marco a Venezia dove si trovava con la sua famiglia.

A raccontare l'episodio su Facebook è la moglie Elsa Bertholet: "Capodanno a Piazza San Marco con marito e figlio grande, mezzanotte e un minuto: un gruppo dietro di me canta 'Anna Frank sei finita nel forno', mi giro: 'Ragazzi basta!', si mettono a urlare: 'Duce, duce .....' con mano alzata, si gira mio marito che prima non le aveva sentito cantare: 'Basta!!!!' e bum si prende botte in faccia da vari lati, poi si mette di mezzo un ragazzo per aiutarci e lo picchiano pure lui, visibilmente abituati al fatto, poi fuggono come dei vigliacchi che sono. La polizia municipale: 'avete ragione, picchiare è brutto, fate denuncia domani'. Ora in un bar meraviglioso nel ghetto. Bella Venezia. Buon anno antifascista a tutti!".



Scotto: "Ho sporto denuncia ai Carabinieri"
Scotto stamattina, anche lui dal profilo Facebook, racconta: "Mi sono tolto un peso e ho sporto denuncia all'arma dei carabinieri. Le forze dell'ordine e la magistratura si stanno adoperando per identificarli: piazza San Marco è una dei luoghi più controllati del mondo. Li ringrazio davvero per il lavoro straordinario di queste ore.

Per l'ex parlamentare "bisogna smetterla di pensare che sono ragazzate. Sono piccoli squadristi che si fanno forza nella logica del branco. Una cosa di cui preoccuparsi seriamente. Il fascismo è nato così, esattamente all'alba degli anni venti del secolo scorso. Voglio ringraziare i tanti e le tante che mi hanno chiamato per la solidarietà e per condannare questi fatti. Siamo di più di quelli che vogliono portare l'Italia indietro. E soprattutto Venezia che sta faticosamente rialzandosi in piedi dopo i fatti drammatici di più di un mese fa. Una città magnifica e accogliente. Che non sarà mai sporcata da quattro fascistelli che agiscono impuniti e nell'anonimato. Non passeranno mai".

Dureghello: "Grazie per non aver taciuto di fronte a un coro infame"
"Voglio esprimere la mia solidarietà a Arturo Scotto e il mio ringraziamento per non aver taciuto di fronte a un coro infame. Non bisogna cedere ad ogni forma di antisemitismo e razzismo". Lo scrive su Twitter la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, commentando l'aggressione.

Anpi: assicurare alla giustizia giovani criminali
"Massima solidarietà e vicinanza ad Arturo Scotto, parlamentare della Repubblica, aggredito la scorsa notte a Venezia, davanti alla moglie e al figlio, da un gruppo di giovani criminali che inneggiavano al duce. Auspichiamo fortemente che le forze dell'ordine assicurino presto alla giustizia gli autori di questo vile atto di violenza". Così su Facebook l'Anpi.

Fico: non c'è posto per violenza e fascismo
"La mia solidarietà ad Arturo Scotto e alla sua famiglia per la violenta aggressione squadrista subita.Un episodio gravissimo e intollerabile. Non c'è posto nella nostra società e nella nostra democrazia per qualunque apologia del fascismo e per qualunque espressione di violenza e antisemitismo. È sull'antifascismo che nasce la nostra Repubblica, ribadiamolo ad alta voce tutti quanti", scrive il presidente della Camera su Facebook.

Brugnaro: piena solidarietà
"Esprimo piena solidarietà mia e dell'intera Città di Venezia all'ex parlamentare Arturo Scotto per il disgustoso fattaccio accaduto a Lui e alla sua Famiglia questa notte in Piazza S. Marco". Lo scrive il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, su Twitter. "Il Comandante della Polizia Locale - aggiunge - sta visionando i filmati per individuare i mascalzoni. Episodi di richiami fascisti come quello accaduto non sono e non saranno mai tollerati nel Comune di Venezia. Ci dispiace molto".

Zaia: fatto gravissimo 
"E' accaduto un fatto estremamente grave, anche perché sullo sfondo c'è l'antisemitismo e il revisionismo, contro cui combattiamo da anni in ogni modo e lanciamo costanti allarmi per la sua diffusione fra i giovani anche attraverso il web, e a pochi giorni dal 27 gennaio, quando saremo al Ghetto di Venezia per celebrare il ricordo della tragedia della shoah". Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta l'aggressione subita da Scotto.

"Esprimo solidarietà senza se e senza ma a Scotto a alla sua famiglia - prosegue Zaia - anche perché non è possibile che in una società civile, desiderosa solo di confronto democratico e civile, si debba assistere a rigurgiti ideologico e a violenze fisiche di questo genere". "Chi muove le mani - conclude - ha sempre torto".