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MONDO

"Comportamento non autentico coordinato"

Facebook contro le reti di disinformazione: rimossi 600 account con base in Cina

Eliminati account anche in Palestina, Polonia, Bielorussia, Italia e Francia

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Meta, la società madre di Facebook e Instagram, ha rimosso oltre 600 account (524 su Fb e 86 su Instagram) legati a un network basato in Cina che aveva come obiettivo diffondere disinformazione negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, ma anche in Tibet, Taiwan e Hong Kong.

Lo rivela l'Adversarial Threat Report, il rapporto sulle minacce antagoniste pubblicato dalla società americana e che reca la firma di Nathaniel Gleicher (Head of Security Policy) oltre che di Ben Nimmo (Global IO Threat Intelligence Lead), David Agranovich (Director, Threat Disruption) e Mike Dvilyanski (Head of Cyber Espionage Investigations).

Fra le false informazioni propagate - anche attraverso un account falso che pretendeva di appartenere a un biologo svizzero - c'era quella secondo cui gli Stati Uniti avrebbero esercitato pressioni su diversi scienziati per incolpare la Cina della pandemia da Coronavirus.

L'indagine, afferma il rapporto di Meta, "ha portato alla luce legami con individui in Cina fra cui impiegati di Sichuan Silence Information Technology Co, Ltd (un'agenzia di sicurezza) e individui legati a imprese statali di infrastrutture cinesi in tutto il mondo".

Tra gli account eliminati per violazione della policy interna sul "comportamento coordinato non autentico", che mira a individuare e interrompere campagne coordinate volte a manipolare il dibattito pubblico attraverso le app della società, altre decine di utenze con base in Palestina, Polonia e Bielorussia, oltre che in Italia e Francia.