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Coronavirus

Perplessità anche nel comitato tecnico scientifico

Fase 2: polemiche sulle riaperture, diverse Regioni contrarie al via libera

 "Decisione giusta" secondo il sindaco di Milano. Santelli: "In Calabria l'unico rischio per chi arriva è ingrassare". Ma Campania e Toscana frenano: "Più prudenza sarebbe stata opportuna". Boccia: "Provvedimenti restrittivi verranno impugnati"

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Pochi giorni al via libera. Dal 3 giugno ci si potrà spostare da una regione all'altra senza alcun vincolo, e senza più autocertificazione. Una scelta molto discussa che ha diviso i presidenti di regione e suscitato perplessità anche tra gli esperti del comitato tecnico scientifico. Il governo prosegue con il ministro Francesco Boccia il dialogo con i presidenti e non si prevedono cambi di linea, ma il governatore della Campania Vincenzo De Luca attacca: "Non si comprende il perché di un'apertura generalizzata e la non limitazione della mobilità nemmeno per le province ancora interessate pesantemente dal contagio", scrive il governatore della Campania Vincenzo De Luca, sulla pagina Facebook, dicendosi comunque pronto ad accogliere chi arriverà nella regione. Anche Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, in un post su Facebook, esprime i suoi dubbi: "Sembra che verrà riaperta tutta l’Italia. Se è così, non posso fare altro che adeguarmi. Ma non sono convinto. Mi chiedo per quale ragione la Lombardia, che ha un livello di positivi molto più alto di altre regioni, debba essere trattata come le altre, con il rischio di mettere nuovamente in giro i contagi. Più prudenza forse sarebbe stata opportuna per i Lombardi e per tutti gli italiani".

Il presidente della Sardegna Christian Solinas ha proposto un "passaporto sanitario" ma come sottolineato dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia le Regioni non possono limitare la libera circolazione delle persone, dei mezzi e delle cose sul territorio nazionale, e non possono richiedere ai turisti l'esibizione di un passaporto sanitario che attesti la salute del singolo cittadino, perché non previsto in nessun caso.

Boccia: "Provvedimenti restrittivi verranno impugnati"
Di qui l'interlocuzione continua di Boccia con le Regioni,nel tentativo di mediare con il fronte del No ed evitare eventuali ordinanze restrittive in vista della riapertura del 3 giugno, che "il governo potrebbe poi essere costretto a impugnare". Tra le ipotesi circolate per mitigare i rischi del ritorno alla mobilità totale nel Paese ci sono l''autodenuncia' di chi proviene da regioni ancora ad alto contagio e la possibilità per chi li accoglie di metterli in quarantena, anche ridotta. La prima viene esclusa da fonti vicine a Boccia, mentre la quarantena potrebbe venire consentita in situazioni di emergenza locale.

Lombardia e Piemonte: "Dati positivi"
Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, da giorni si dice convinto che dal 3 giugno i suoi concittadini ritroveranno la libertà di circolare in tutto il Paese. "I dati sono estremamente positivi - sostiene - e quindi non ho dubbi che la Lombardia rientrera' sicuramente nel novero delle regioni che avranno liberta' di movimento".      "Noi abbiamo sempre confidato nella data del 3 giugno - dice in linea con Fontana il presidente del Piemonte, Alberto Cirio - "tutte e tre le pagelle del ministero ci hanno confermato che i nostri numeri sono pienamente in regola. Dati  che ci dicono che non ci sono criticita' e che ci fanno ben sperare per la riapertura il 3 giugno dei confini della mia regione". Sulla posizione di alcune Regioni e sulla richiesta del certificato di negativita', afferma: "Non credo che sia una scelta giusta, ne' praticabile. Io vengo dalle Langhe, dal Piemonte, abbiamo una regione fortemente turistica e non vediamo l'ora di accogliere i tanti turisti stranieri, europei, che da sempre scelgono questo territorio. Posso comprendere che ci sia un desiderio di tutela, anche legittimo, da parte di alcuni governatori -  ma nello stesso tempo, da sempre, il turismo si basa sulla reciprocita', cioe' proprio la possibilita' di un interscambio. Io vedo non solo la necessita' di un'Italia che si sposta tutta insieme ma anche di un'Europa che si muove cosi'".

Sala: "Decisione giusta"
"La riapertura dei confini regionali dal 3 giugno a mio parere è una decisione giusta", dice dal canto suo il sindaco di Milano Giuseppe Sala, nel consueto videomessaggio postato su Facebook. Sala ha poi ricordato "che in Lombardia è obbligatorio l'uso della mascherina fino al 24 giugno".

Bonaccini: "Spero si possa ripartire tutti insieme"
Anche il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, seppur nella posizione 'scomoda' di presidenza della Conferenza delle Regioni, auspica l'apertura completa. "Mi auguro - sottolinea - che si riduca il tasso di polemica, e per quanto mi riguarda spero che si possa ripartire ovviamente tutti insieme. Mi piacerebbe che si evitasse, come ho visto in certe giornate, il dibattito di accuse e controaccuse tra diverse Regioni rispetto a quello che succederà'. Si deciderà di concerto con il governo. Complessivamente, Regione per Regione, ogni giorno, si trasferiscono 21 dati al ministero della Salute e li' si fanno tutti i calcoli sull'andamento della curva epidemiologica. E' evidente che c'e' bisogno di garanzie sulla sicurezza".

Zaia: "Per spostamenti Regioni da 3/6 serve un Dpcm"
"Sembra che dal 3 giugno, da mercoledì, non ci sia più il limite del confine regionale di spostamenti. Ma noi siamo in attesa di un provvedimento nazionale. Questa cosa va a consolidarsi solo dopo l'adozione del provvedimento a livello nazionale, da come la vedo io, ci vorrà un Dpcm che interrompa il blocco". Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, rilevando che "a memoria,tutti gli atti decadrebbero dal 15 giugno, per anticipare bisognerebbe fare un provvedimento di revoca".

Emiliano: "Riaprire il Paese"
Secondo il  presidente della Regione Puglia Michele Emiliano "è arrivato il momento di riaprire il Paese", consapevole dei " conflitti tra le Regioni" che però "non sono così forti come si può immaginare". "C’è ovviamente il tentativo da parte di alcune Regioni che hanno livelli epidemiologici bassissimi di mantenerli”, sottolinea. Ma poiché "i governatori non hanno il potere di chiudere le proprie Regioni, io per garantire la libertà di movimento non posso chiedere una regola che non sia imposta dal dpcm. Quello che si può fare è, per esempio, chiedere a coloro che vengono di segnalare la loro presenza e di tenere memoria dei contatti che hanno con la popolazione locale o con altre persone".

D'Amato: "Pressioni sul comitato tecnico scientifico"
"Ci sono troppe pressioni, anche sul Comitato tecnico scientifico. Se servirà, prenderemo delle contromisure. Non accetteremo forzature", ha affermato dal canto suo l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato in vista della riapertura.

Musumeci: "Riaprire in sicurezza, turisti verranno tracciati"
"Nessuna lite e nessuna chiusura. Al di là della semplificazione verbale, il primo a voler essere rassicurato è proprio il turista. I dipartimenti Salute e Turismo della mia regione stanno lavorando a un protocollo. La parola d’ordine è riaprire in sicurezza. Anche se il mondo scientifico ci ripete che la sicurezza al cento per cento non esiste", afferma Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, in unì'intervista al quotidiano 'Il Corriere della Sera'. "'Sicilia sicura' è il nostro motto. E per questo occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista", sottolinea. "Ricordo soltanto che siamo al centro diuna pandemia. E che tutto il resto appare davvero piccola cosa". Sul fatto che il ministro Boccia ha detto che è materia dello Stato e ha invocato l'articolo 120 della Costituzione,Musumeci risponde: "Non sto parlando di libera circolazione, ma di chi liberamente viene in Sicilia e accetta la collaborazione con le autorità sanitarie locali"

Santelli: "In Calabria l'unico rischio per chi arriva è ingrassare"
"Siamo a contagio zero. Nel rispetto di tutte le misure contro il coronavirus, ora posso dire a chi arriva: l'unico pericolo sarà quello di ingrassare. Chiedo rigidi controlli in partenza, capisco certe preoccupazioni dei nostri cittadini, ma ora del turismo abbiamo bisogno". Lo dice,in un'intervista a Repubblica, la governatrice della Calabria Jole Santelli, aggiungendo che la regione ha 780 chilometri di coste, "e due mari, tre parchi naturali, microclimi e prodotti d'eccellenza. Montagne, colline e borghi. Dove si parla l'albanese antico e il grecanico".   

"Subiamo la criminalità - spiega Santelli - finiamo in prima pagina solo per la cronaca nera, abbiamo un problema di reputazione. E poi siamo gelosi dei nostri luoghi, non sappiamo venderci. Però siamo molto ospitali". "Le regioni - osserva -sono una istituzione impopolare, simbolo di sprechi. Con un ruolo più attivo ci avviciniamo ai cittadini. E conquistiamo la forza di trattare con il governo". Santelli lanciam inoltre, anche il suo invito personale agli altri governatori, "Fontana e Bonaccini,vi aspetto a casa mia. Antipasto facoltativo: crostini di 'ndujao sardella. Gnocchi di patate della Sila, braciole di maiale ,patate 'mpacchiuse salame e formaggi".