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Accusato di bancarotta fraudolenta e reati societari

Ferrero a San Vittore, la figlia intercettata: "Mio padre fuori di testa"

"Io non ho fatto una cosa delle 16 denunce penali che ho! Non ci sta con la testa. Io mi voglio levare da questo ginepraio", afferma Vanessa Ferrero, riferendosi al padre in una delle intercettazioni citate dal gip nell'ordinanza di custodia cautelare

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Massimo Ferrero
E' detenuto nel carcere milanese di San Vittore dalla serata di ieri Massimo Ferrero, arrestato per bancarotta fraudolenta e reati societari nell'ambito di una inchiesta della Procura della Repubblica di Paola. Lo riferisce uno dei legali dell'imprenditore, l'avvocatessa Giuseppina Tenga. "Visto che oggi a Milano è festa e domani è l'Immacolata - ha detto il legale - per noi diventa impossibile parlare con il nostro assistito. Ed il procuratore di Paola oggi è in ferie. Una collega è andata in Procura ma non lo ha trovato e le hanno detto che si è preso un giorno di ferie. Tra l'altro, non avendo disposto il trasferimento a Roma come avevamo chiesto, ieri la cassaforte nella casa romana di Ferrero è stata aperta con la fiamma ossidrica. Per noi è difficile anche riuscire a consegnare una borsa con gli indumenti a Ferrero visto che il carcere milanese oggi è chiuso".   L'avv. Tenga ha anche riferito che non è stato ancora fissato l'interrogatorio di garanzia e che nei prossimi giorni sarà subito presentato ricorso al Tribunale del Riesame. "Stiamo parlando - ha spiegato il legale - di un fallimento del 2017, non vedo quale sia l'attualità da giustificare tale forma di giustizialismo e moralismo da parte della Procura".

"Concreto e grave pericolo di reiterazione dei reati"
"Un concreto e gravissimo pericolo di commissione di delitti analoghi a quelli per cui si procede". E' quanto scrive il gip di Paola nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Massimo Ferrero e altri accusati di bancarotta per il crac di quattro società. Nel provvedimento il giudice scrive che "appare infatti elevato il pericolo che, ove liberi di circolare sul territorio, gli indagati possano operare illecitamente in maniera sia diretta che mediata, anche attraverso contatti e comunicazioni reciproche e/o con terzi". E ancora: "tanto risulta alla evidenza dalla pluralità e dalle stesse modalità di commissione dei delitti connotate dall'inserimento di un contesto soggettivo ed oggettivo allargato, caratterizzato, da una notevole predisposizione dimezzi da un considerevole impegno in termini di attività gestoria e da una enorme numero di operazioni amministrative e contabile".

La figlia intercettata: "Mio padre fuori di testa"
"Io non ho fatto una cosa delle 16 denunce penali che ho! Non ci sta con la testa, sta fuori di testa. Io mi voglio levare da questo ginepraio". Lo afferma Vanessa Ferrero, riferendosi al padre Massimo, in una delle intercettazioni citate dal gip di Paola nell'ordinanza di custodia cautelare. Dai dialoghi intercettati emerge il difficile rapporto che la figlia, da ieri agli arresti domiciliari, ha con il padre. "Invece di dire 'amore scusa che ti ho messo in questa situazione di merda, a pagà la galera, quando i problemi sono miei non tuoi, perdonami figlia diletta', così dovrebbe comportarsi. Io non ci ho manco i soldi per la spesa".

Indagata anche l'ex moglie Laura Sini
Nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Paola nell'ambito della quale è stato arrestato l'ormai ex patron della Sampdoria è indagata anche la ex moglie Laura Sini. Per la donna, per la quale i pm avevano chiesto gli arresti domiciliari, il Gip ha disposto il divieto temporaneo di esercitare attività di impresa e di uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese interdicendola per 12 mesi. Laura Sini è indagata nella sua qualità di allora consigliera di amministrazione della Ellemme -fino al dicembre 2010 - per bancarotta fraudolenta per distrazione.

Nell'inchiesta, oltre a Ferrero, portato in carcere, sono stati arrestati e posti ai domiciliari la figlia Vanessa ed il nipote Giorgio. Inoltre sono stati posti ai domiciliari anche Giovanni Fanelli, amministratore unico della Ellemme fino al marzo 2014, Aniello Del Gatto, liquidatore della Ellemme, e Roberto Coppolone amministratore unico della Blu line fino all'aprile 2014.

"Massimo Ferrero è un eccezionale commerciale ma è anche il peggiore nemico di se stesso. Oggi rischierebbe... di volere sempre di più... lui dice di non essere avido ma in realtà vuole sempre di più". E' quanto si afferma in una delle intercettazioni citate nell'ordinanza cautelare emessa dal gip.