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SPORT

Calcio nella bufera

Fifa, la rabbia di Blatter: "Sono il presidente di tutti, ma non dimentico gli attacchi personali"

Il capo della federazione internazionale, dopo la riconferma, si toglie qualche sassolino dalle scarpe, in particolare contro l'Uefa. Sull'inchiesta relativa alla corruzione ai vertici della sua organizzazione, garantisce collaborazione e per quanto lo riguarda si dice tranquillo: "Non sono assolutamente preoccupato" 

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Joseph Blatter (Ansa)
Zurigo
“Ho detto che perdono ma non dimentico. Sono il presidente di tutti, sono anche delle associazioni che sono contro di me. Non ci sarà nessun impatto per il futuro, ma dal punto di vista personale sono stato colpito dagli attacchi e lo sapete”. All’indomani della rielezione a presidente della Fifa, Joseph Blatter non è entrato nel merito delle accuse di corruzione rivolte alla sua organizzazione, ma ha ridabito la sua estraneità e si è tolto qualche sassolino, in particolare nei confronti dell’Uefa guidata da Michel Platini.
 
"Sono la persona che deve guidare la Fifa"
“Sono contento di essere stato scelto da 133 federazioni per risolvere o cercare di risolvere i problemi”, ha detto Blatter, che si è impegnato a “lavorare duramente per recuperare la reputazione della Fifa”. “Il congresso ha espresso la sua opinione – ha sottolineato – Sono ancora la persona che deve guidare la Fifa. Abbiamo iniziato a discutere oggi e continueremo a farlo nelle prossime settimane per fare in modo che la barca possa tornare in acque più tranquille e tornare a navigare tranquillamente per una Fifa bella, robusta e gioiosa". Sulle sedi dei Mondiali 2018 e 2022, assegnati a Russia e Qatar, è stato categorico: "Non cambieranno".
 
“Perché mai dovrei essere arrestato?”
Per quanto riguarda l’inchiesta dell’Fbi, Blatter ha ricordato che "il comitato esecutivo ha confermato unità, di voler lavorare con le istituzioni per scoprire cosa è successo". Dal punto di vista personale, si è detto tranquillo: “Possono fare tutte le indagini che vogliono, non sono assolutamente preoccupato". Rispondendo a una domanda su un suo possibile arresto, ha risposto: "Perché mai dovrei essere arrestato?".

I rapporti con l'Uefa
In precedenza, Blatter in un'intervista alla televisione svizzera si era detto "sconvolto" dal modo in cui la magistratura americana ha preso di mira il mondo del calcio e aveva denunciato una campagna di "odio" dei vertici del calcio europeo. Temi che sono tornati anche nella conferenza stampa di questa mattina in cui ha comunque garantito che sarà "il presidente di tutti".

L'inglese Gill si dimette da vicepresidente per protesta
Nel frattempo continuano le polemiche. L’inglese David Gill ha rinunciato alla vicepresidenza della Fifa per protesta. Già giovedì aveva dichiarato che se ne sarebbe andato in caso di rielezione di Blatter. "Questa non è una decisione facile per me – ha commentato - però gli orribili e deleteri avvenimenti degli ultimi tre giorni mi hanno convinto che non è appropriato rimanere nel comitato esecutivo della Fifa sotto l’attuale guida".