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ITALIA

Navi ancora in rada davanti a Pozzallo

Germania, Spagna e Portogallo accolgono 50 migranti. Ma Praga e Budapest gelano Conte

"L'approccio di Conte è la strada per l'inferno", afferma il premier ceco Babis. Sbarcati 57 tra donne e bambini dalle due navi Frontex e GdF in attesa al largo di Pozzallo

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Dopo Malta e Francia, anche la Germania, la Spagna e il Portogallo prenderanno 50 dei 450 migranti che sono a bordo delle due navi di Gdf e Frontex ferme da ieri al largo di Pozzallo in attesa di indicazioni per lo sbarco. Lo rendono noto fonti di governo, che definiscono i segnali che arrivano da altri Paesi Ue "un successo". Si tratta delle prime risposte alla lettera che il premier Conte ha scritto ai leader dell'Unione, chiedendo segnali di responsabilità. E alla quale, però, nelle ultime ore è giunto anche il secco 'no' della Repubblica ceca. Mentre la ong spagnola Open Arms annuncia di aver ripreso le missioni di soccorso.

Conte: "Solidarietà dall'Ue, avanti con fermezza"
"Questa è la solidarietà e la responsabilità che abbiamo sempre chiesto all'Europa e che ora, dopo i risultati ottenuti all'ultimo Consiglio europeo, stanno cominciando a diventare realtà" scrive intanto su Facebook il presidente del Consiglio. "Continuiamo su questa strada, con fermezza e nel rispetto dei diritti umani", aggiunge. 

Ma Praga lo gela: l'approccio di Conte è la strada per l'inferno
"Ho ricevuto la lettera del premier italiano Conte in cui chiede all'Ue di occuparsi di una parte delle 450 persone ora in mare. Un tale approccio è la strada per l'inferno". E' quanto scrive su Twitter Andrej Babis, il premier della Repubblica ceca, uno dei Paesi del gruppo di Visegrad. "Il nostro Paese - prosegue - non riceverà alcun migrante. L'unica soluzione alla crisi migratoria è il modello australiano, cioè non fare sbarcare i migranti in Europa".

Lo stesso fa l'Ungheria: "Non accogliamo nessuno"
"L'Ungheria non accoglie nessuno. Gli elettori ungheresi si sono espressi chiaramente alle ultime elezioni: non vogliono vivere in un paese di immigrati" dice Istvan Hollik, portavoce del gruppo parlamentare di Fidesz, il partito del premier Viktor Orbàn. "Gli ungheresi rifiutano il piano Soros" aggiunge, definendo "navi Soros" quelle che salvano migranti in mare.

57 donne e bambini sbarcati a Pozzalo, bimbi ustionati
Sono 57 le donne e i bambini sbarcati nel porto di Pozzallo (Ragusa), dove sono terminate le operazioni autorizzate dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per i soggetti più deboli del gruppo di circa 450 migranti soccorso due giorni fa al largo di Linosa. Nel dettaglio, scono scesi a terra 14 bambini e 43 donne.

Le condizioni di alcuni bambini sono state giudicate delicate per ustioni dovute alla prolungata esposizione al sole. Dopo le prime procedure di identificazione appena sbarcati dalla motovedetta della Guardia di Finanza, i migranti - tutti trasbordati dalla nave "Monte Sperone" della GdF - sono stati accompagnati all'hotspot di Pozzallo.

Sono rimasti a bordo della nave britannica "Protector", impegnata nel dispositivo Frontex, 185 uomini. La "Protector" resta ancorata nei pressi di Pozzallo per una avaria ad uno dei motori. La "Monte Sperone" ha invece a bordo 195 uomini. 

Salvini da Mosca: "L'Italia non è più il campo profughi del mondo"

"Navi Open Arms verso la Libia? Per loro porti chiusi"
"Le due navi" dell'Ong Proactiva Open Arms che "stanno tornando in acque libiche risparmino tempo e denaro perché i porti italiani per loro non sono disponibili" replica infine, commentando il comunicato dell'organizzazione, che in queste ore ha annunciato di avere due imbarcazioni in navigazione verso la Sar (zona di ricerca e soccorso) libica.

Muscat scrive all'Italia: "Accuse inaccettabili"
"L'affermazione secondo cui Malta non avrebbe rispettato i suoi obblighi" nella vicenda del barcone con 450 migranti "è del tutto inaccettabile". E' quanto scrive il premier di Malta Joseph Muscat in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in risposta a una lettera dello stesso Conte sul cui contenuto Muscat si dice "perplesso". Nel suo messaggio, ottenuto dall'Ansa, Muscat conferma tuttavia "la disponibilità nel prendere in carico persone presenti sull'imbarcazione, come da nostro accordo telefonico".