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MONDO

Iraq

Fonti militari curde: "I test confermano uso armi chimiche da parte dell'isis in Iraq"

I Peshmerga "colpiti nell'attacco" di mortaio di mercoledì - afferma il generale delle forze curde Sirwan Barzani - hanno avuto "problemi respiratori e lesioni sulla pelle".

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Quello che fino a poche ore fa era un sospetto ora sembra essere confermato dai test: l'Isis ha usato gas mostarda in Iraq. Lo afferma il generale delle forze curde Sirwan Barzani che sottolinea che i Peshmerga "colpiti nell'attacco" di mortaio di mercoledì hanno avuto "problemi respiratori e lesioni sulla pelle". Per questo ora è stato ordinato l'uso delle maschere anti-gas. 

Il fatto che l'Isis nell'attacco condotto mercoledì, vicino alla città di Makhmour, a 50 chilometri da Irbil, avesse fatto uso di iprite era stato denunciato anche dal Pentagono e dal ministero della Difesa tedesco, presente al fianco dei curdi con 90 persone sul territorio. 

Non è la prima volta che l'Isis viene accusata di aver usato armi chimiche. In marzo - riporta la stampa americana - il governo curdo aveva dichiarato di essere in possesso di prove sull'utilizzo da parte del gruppo di cloro in un attacco bomba di gennaio. L'uso di iprite, però, segnalerebbe un forte aumento - riporta il Wall Street Journal - delle capacità dell'Isis sul campo di battaglia. Secondo alcune fonti citate dal quotidiano, l'Isis avrebbe "ottenuto il gas mostarda in Siria, dove il governo ha ammesso di averne a disposizione grandi quantità nel 2013, quando si è accordato" per smantellare il suo arsenale di armi chimiche. L'utilizzo del gas contro le forze curde non avrebbe causato nessuna vittima, ma problemi fisici - dolori e mobilità limitata - per coloro che vi sono stati esposti.