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MONDO

Forte terremoto

Terremoto Haiti. Centinaia di edifici crollati, oltre 1300 morti e migliaia di dispersi

Una seconda violenta scossa ha colpito Haiti dopo quella di magnitudo 7.2 di ieri. Centinaia di edifici crollati. Paura per la tempesta tropicale "Grace" in arrivo nelle prossime ore che ha perduto parte della sua forza. Partita la macchina internazionale degli aiuti al paese che versa in una profonda crisi civile e politica

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Si aggrava col passare delle ore il bilancio del terremoto di magnitudo 7.2 che ieri ha colpito Haiti. La protezione civile ora riferisce di 1300 morti e migliaia i dispersi. E sono oltre migliaia i feriti registrati, secondo i servizi di Protezione civile del paese che parla di bilancio comunque provvisorio.

Il timore è che la situazione si possa ulteriormente aggravare nelle prossime ore, a causa del previsto arrivo della tempesta tropicale Grace che ha perduto parte della sua forza. Il primo ministro Ariel Henry ha dichiarato lo stato d'emergenza, la misura resterà in vigore per un mese in un paese già gravemente provato da una profonda crisi civile e politica: solo un mese fa l'uccisione del presidente Moise.

Secondo il Centro nazionale degli uragani (Nhc) della Florida, ieri Grace ha perduto parte della sua forza ed è stato declassato da tempesta tropicale a depressione tropicale. Attualmente sta transitando su Porto Rico, dove si registrano piogge battenti nella regione occidentale del Paese.   

Il suo passaggio sulle province settentrionali di Haiti,indica l'ultimo bollettino del Nhc, avverrà oggi a fine giornata. La tempesta è accompagnata da venti fino a 55 km/h e da forti piogge che in determinate circostanze potranno provocare straripamento di fiumi, inondazioni e smottamento di terreno. 

Il terremoto di sabato è stato più forte rispetto al devastante terremoto del 2010 che ha ucciso più di 220 mila persone ma il suo epicentro è stato più lontano dalla capitale. L'epicentro del sisma è stato individuato a 8 chilometri da Petit Trou de Nippes, a una profondità di 10 chilometri ed alla prima scossa ne hanno fatto seguito altre, in uno sciame sismico che continua a scuotere l'isola. Stamane una seconda violenta scossa.

Onu assiste il governo per aiutare i colpiti dal terremoto 
Il segretario generale dell'Onu,Antonio Guterres, ha appreso con tristezza la tragica perdita di vite umane causate dal terremoto che ha colpito Haiti il 14 agosto. In una nota del portavoce, Guterres "porge le sue sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e al governo e al popolo di Haiti". 

 "Le Nazioni Unite stanno sostenendo gli sforzi del governo per assistere le persone colpite dal terremoto - prosegue la nota - e sono pronte a fornire ulteriore sostegno".

L'appello di Papa Francesco: "la comunità internazionale sia solidale"
Il Papa all'Angelus ha pregato per la popolazione colpita dal terremoto. "Desidero esprimere la mia vicinanza a quelle care popolazioni colpite duramente dal sisma. Mentre elevo al signore la mia preghiera per le vittime rivolgo la mia parola di incoraggiamento ai sopravvissuti, auspicando che verso di loro si muova l'interesse partecipe della comunità internazionale - ha sottolineato il Papa, la solidarietà di tutti possa lenire le conseguenze della tragedia". 

"Risposta immediata" degli Stati Uniti
Il presidente Usa, Joe Biden, ha autorizzato una "risposta immediata" degli Stati Uniti. "Il presidente ha autorizzato una risposta immediata degli Stati Uniti e il capo dell'Usaid (l'Agenzia per lo Sviluppo Internazionale, ndr) Samantha Power, coordinera' questo sforzo", si legge in una nota.




"Uno shock terribile - afferma il direttore della Caritas di Les Cayes raggiunto telefonicamente da Caritas Italiana - l'ufficio diocesano è rimasto miracolosamente intatto, il vescovo e i religiosi presenti nella sede vescovile distrutta sono in salvo, ma nelle macerie potrebbero essere rimaste delle persone". Non si hanno ancora notizie dalle Caritas parrocchiali dal momento che la comunicazione, soprattutto con le zone rurali, è difficile. 

Anche la diocesi di Jeremie rimane isolata al momento. "Dai nostri partner storici, i Petits Frères Sainte Thèrèse de L'enfant Jèsus, con i quali la Caritas italiana ha una collaborazione più che decennale, arrivano aggiornamenti che confermano la gravità della situazione. Molte famiglie hanno perso la loro casa e si registrano molte vittime con un bilancio che purtroppo è destinato a crescere". 

"Abbiamo bisogno di aiuto: la popolazione non ce la faceva già più ed ora è arrivato il terremoto, con centinaia e centinaia di morti, migliaia di case distrutte, decine di migliaia di famiglie in gravissima difficoltà, anche alimentare". È la testimonianza del violento terremoto che ha colpito Haiti di padre Robert Daudier, direttore dell'ospedale Saint Camille di Port-au-Prince, che già in occasione del terremoto di undici anni fa venne sostenuto dalla fondazione specchio dei tempi, oggi fondazione specchio d'Italia, il braccio solidale delle testate del gruppo editoriale Gedi.

"Tutti possono aiutarci - dice la fondazione - con donazioni, versamenti e lasciti a Fondazione Specchio d'Italia, Iban IT82 f030 6909 6061 0000 0176 056, per donazioni dall'estero bic bcititmm, attraverso Banca Intesasanpaolo. Donazioni online anche su www.Specchioditalia.Org/haiti".