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MONDO

Spy story

Gaetano Fuardo, l’inventore della benzina solida

Gaetano Fuardo nasce speziale in Sicilia, muore folle in Ciociaria ma la sua invenzione, la benzina solida, è determinante nell’assedio di Dien Bien Phu, battaglia campale che aprirà le porte al ventennale conflitto vietnamita finito esattamente 40 anni fa con la presa di Saigon da parte dei nordvietnamiti. 

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di Veronica FernandesRoma
A 40 anni esatti dalla fine della Guerra in Vietnam, uno degli episodi cardine resta la battaglia di Dien Bien Phu. Il 7 maggio del 1954 segna la fine della Guerra d’Indocina con i colonizzatori (la Francia) costretti ad arrendersi ai colonizzati (i vietnamiti del nord guidati dal Generale Giap). La Conferenza di Ginevra del 1955 scontentò tutti e diede inizio a sporadici episodi di guerriglia che si trasformarono presto in quella che sarà ricordata come la Guerra del Vietnam. Per tutta la durata del conflitto gli americani avranno un solo incubo, una nuova Dien Bien Phu.
 
Ed è qui che si annida la storia di un ingegnere siciliano morto folle, Gaetano Fuardo: senza la sua benzina solida i francesi non sarebbero riusciti a resistere in assedio per 57 giorni, senza una battaglia così lunga e sanguinosa la diplomazia americana non avrebbe avuto il suo nemico invisibile.
 
A mezzo secolo dalla sua morte, la storia di Fuardo può essere raccontata solo grazie al lavoro di Salvatore Cosentino, anziano  giornalista e speziale – come si definisce – di Marinella Imbaccari, in provincia di Catania.
 
La benzina solida, dalla Sicilia a Dien Bien Phu
Figlio anche lui di uno speziale di Piazza Armerina, in provincia di Enna, Gaetano Fuardo studia Ingegneria Chimica al Politecnico di Milano e porta con sé la sua ossessione per creare una benzina non infiammabile e non inquinante. In Italia nessuno gli crede, ma lui la formula la trova. L’Europa tra le due Guerre Mondiali lo blocca, la produzione arriva in Francia solo nei primi anni Cinquanta. E il primo utilizzo stupisce Parigi, il Vietnam e i servizi di mezzo mondo: l’aviazione francese, chiusa in comunissimi sacchi di iuta, paracaduta la benzina Fuardo a Dien Bien Phu permettendo ai suoi soldati di resistere all’assedio del Generale Giap.
 
Cos’è la benzina solida
Fuardo inventa la formula per portare la benzina dallo stato liquido a quello solido, trasformandola in una sostanza gelatinosa e spugnosa. Con un semplice apparecchio, sempre inventato da Fuardo, la si può facilmente riportare allo stato liquido e usarla come carburante. Non diventa solubile e, anzi, può galleggiare come sughero senza inquinare le acque. Non ha bisogno di petroliere per essere trasportata né di assicurazioni miliardarie per mettersi al riparo dai rischi. “Non prende fuoco, può essere stoccata in case come pacchetti di zucchero - racconta oggi Salvatore Cosentino - cancellando quindi i distributori e via via risalendo tagliando i costi della filiera. 83 anni, 20 dedicati alle ricerche su Fuardo, Cosentino ha stimato che con la benzina F i prezzi si abbasserebbero del 50%.
 
Fuardo, Hitler e Churchill
Prima di arrivare alla Francia postbellica e al successo di Dien Bien Phu, Fuardo sogna di mettere a disposizione dell’umanità la sua scoperta, per un mondo più sicuro. “Ma in miseria, costretto per mangiare a vendere la tomba della moglie al Cimitero Monumentale di Milano – spiega Cosentino – finisce per rivolgersi alla Germania hitleriana: produce la sua benzina solida a Dusseldorf e il Fuhrer la ingloba nei suoi sogni di gloria. I servizi angloamericani gli stanno addosso e, ancora prima che riesca a farla uscire, la sua benzina e l’intera fabbrica vengono distrutti dall’aviazione inglese.
 
Il no della Fiat alla benzina di Fuardo
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, secondo la ricostruzione di Cosentino, Gaetano Fuardo si rivolge alla Fiat. Accolto con interesse, riceve però un no: la sua benzina solida richiederebbe una modifica nello schema produttivo dei motori, meglio continuare con la strada certa. Viene allontanato e sceglie la Francia.
 
 
Il pestaggio e la follia
Dopo Dien Bien Phu Fuardo vede la Francia interrompere il contratto bruscamente. Poco dopo viene aggredito, derubato delle sue carte con le formule e picchiato. Fa causa al governo francese ma la vince solo dopo la morte e ai suoi eredi, che se lo litigano, arriva un miliardo di franchi di indennizzo.
 
Perché nessuno riprende gli studi di Fuardo?
Salvatore Cosentino – che ha pubblicato Il Giallo della Benzina Solida a sue spese perché nessun editore era disposto a farlo e lui stesso durante le ricerche ha ricevuto minacce e telefonate anonime – ha la certezza che l’invenzione di Fuardo sia stata osteggiata e poi condannata all’oblio “perché contraria ai grandi interessi degli industriali del petrolio dato che taglierebbe i costi per i Paesi non produttori” e pericolosa sul fronte degli equilibri geopolitici. Negli anni Novanta ci sono state due interrogazioni parlamentari – il brevetto di Fuardo, depositato in Francia, poteva essere reclamato dall’Italia – cadute nel silenzio. E ancora: nemmeno la crisi energetica degli anni Settanta, i disastri ambientali dovuti allo sversamento di tonnellate di petrolio in mare e gli oleodotti bloccati sono riusciti a spingere Roma a sperimentare la formula di Fuardo.