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MONDO

Animali in pandemia

Gatti stressati dallo smartworking dei proprietari

Ricreare per loro "luoghi sicuri" in cui rifugiarsi

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Gatti stressati e ansiosi da quando i loro proprietari lavorano da casa. Ad approfondire l'argomento è il Times che punta il dito sullo smartworking, diventato una realtà in molti Paesi da quando il Covid ha fatto irruzione nelle nostre vite e ritenuto colpevole di aver stravolto la routine solitaria dei felini.

Se i cani hanno beneficiato della maggiore presenza dei loro amici umani, i gatti, notoriamente più indipendenti, ne avrebbero fatto volentieri a meno. "I cambiamenti alla routine di un gatto hanno sempre il potenziale per causare stress, poiché sono creature abitudinarie. Inoltre, i luoghi 'sicuri' o 'tranquilli'  in cui un gatto avrebbe potuto rintanarsi in casa in precedenza potrebbero essere stati ripensati con l'arrivo dell'ufficio a casa", dice Cats Protection, un ente di beneficenza che si dedica al salvataggio e al reinserimento dei gatti, oltre a educare le persone sul loro benessere.

L'infermiera veterinaria Debbie James, del Vet's Klinic di Swindon, ha affermato che nei gatti si verificano diverse condizioni legate allo stress che non erano così comuni prima del lockdown. Ad esempio, vesciche ostruite nei felini maschi e cistite, divenuta  più comune negli ultimi 18 mesi. Il consiglio è creare nascondigli per i gatti per addolcire i loro stati d'animo e mettere cibo, acqua e lettiere in zone tranquille.