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MONDO

L'Iran: "Armare i palestinesi"

Gaza, ripresi i raid israeliani: tra le vittime donne e bambini. Altri 20mila sfollati

Intensi bombardamenti nella notte. Secondo fondi locali, 26 palestinesi sarebbero morti. Presa di mira anche la casa del leader di Hamas Haniyeh. Colpita l'unica centrale elettrica di Gaza: sarà fuori uso per un anno. Intercettati alcuni razzi lanciati verso Israele. Dieci soldati di Tel Aviv uccisi ieri. 

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Colonne di fumo vicino al porto di Gaza (Ansa)
Gaza
L’appello a un cessate il fuoco del Consiglio di Sicurezza dell’Onu resta inascoltato nella Striscia di Gaza. Dopo la rottura della tregua umanitaria avvenuta ieri, gli scontri tra i militari israeliani e gli uomini di Hamas continuano e il numero delle vittime e degli sfollati aumenta. Secondo fonti locali, a causa dei raid aerei nella notte sarebbero morti 26 palestinesi, in buona parte civili. Ieri Tel Aviv ha registrato la perdita di dieci soldati. Intanto in Iran l'ayatollah Khamenei tuona contro Israele e chiede l'intervento del mondo islamico.

Intensi bombardamenti 
Israele ha intensificato i bombardamenti sulla Striscia di Gaza dalla serata di ieri, dopo aver chiesto alla popolazione della città di Gaza di evacuare immediatamente la zona. Tra i 26 morti, secondo quanto riferiscono i servizi di soccorso palestinesi, ci sarebbero almeno 9 donne e 4 bambini. Le vittime palestinesi dall’inizio delle ostilità sono ormai più di 1100. Gli attacchi hanno preso di mira anche il complesso del governo Abu Khadra, gli edifici della televisione e della radio di Hamas e la casa del leader del movimento islamico Ismail Haniyeh, che si trova in un campo per rifugiati nel nord ovest della città.

Altri 20mila sfollati, fuori uso l'unica centrale elettrica
Le operazioni militari dell'esercito israeliano sono proseguite anche in mattinata. Alte colonne di fumo nero si sono alzate ad esempio dalla zona del porto di Gaza. L'unica centrale elettrica della città è stata colpita e ha smesso di funzionare: secondo le autorità locali i danni sono consistenti e sarà inutilizzabile per un anno. Agli oltre 200mila sfollati già presenti, se ne sono aggiunti altri 20mila: sono gli abitanti dei rioni di Izet Abed Rabbo (vicino al campo profughi di Jabalya) e di Zaitun (a est di Gaza). 

L'esercito israeliano: distrutti 20 tunnel su 31
Nel frattempo, via Twitter, le forze armate di Tel Aviv hanno dichiarato che i missili che ieri hanno colpito un campo profughi uccidendo dieci bambini erano stati sparati da Hamas verso Israele e sono precipitati invece nella Striscia. L'esercito ha inoltre fatto sapere di avere distrutto quasi 20 dei 31 tunnel identificati al confine della Striscia di Gaza con Israele.

Altri razzi verso Israele
Subito dopo l'annuncio del bombardamento sull'abitazione di Haniyeh, nella notte altri razzi sono stati lanciati verso Israele. Uno è stato intercettato su Ashdod, mentre gli altri due sono caduti vicino Rishon LeZion, a una decina di chilometri a sud di Tel Aviv, senza causare feriti. I lanci sono stati rivendicati in un comunicato dal braccio armato di Hamas, le brigate Ezzedine al-Qassam. Altri razzi sono stati lanciati in mattinata verso la città israeliana di Ashqelon, anche in questo caso senza fare danni.

Ieri uccisi dieci soldati israeliani
Stando a quanto ha annunciato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, l’operazione militare di Tel Aviv sarà lunga e si fermerà solo quando saranno stati neutralizzati “tutti i tunnel del terrore a Gaza”. Anche Israele sta riportando delle perdite: dall’8 luglio i soldati morti sono 53. Ieri sono 10 quelli che hanno perso la vita. Cinque sono morti combattendo con un commando palestinese che stava tentando di infiltrarsi in un tunnel a Nahal Oz, vicino alla frontiera con Gaza, quattro sono stati vittima di un colpo di mortaio e un altro è morto in combattimento.

Delegazione palestinese al Cairo per cessate il fuoco
Secondo quanto riferisce l'emittente satellitare al Arabiya, una delegazione palestinese si recherà a breve al Cairo per valutare la proposta di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza proposta dalle autorità egiziane. La delegazione comprenderebbe un'esponente di Fatah, Azzam El-Ahmed, il rappresentante di Hamas, Moussa Abu Marzouk, Zeyad El-Nakhala della Jihad islamica, e il generale Majed Faraj, direttore dell'intelligence palestinese.

Khamenei: Israele "cane rabbioso"
Da Teheran arriva intanto una durissima presa di posizione da parte dell'ayatollah Ali Khamenei. La guida suprema iraniana ha accusato Israele di stare compiendo un "genocidio" a Gaza e ha rivolto un appello al mondo islamico ad armare i palestinesi perché combattano "il regime sionista". In un discorso pronunciato in occasione della festa musulmana di Eid al-Fitr, Khamenei ha aggiunto che Israele si sta comportando come un "cane rabbioso" e "un lupo selvatico" compiendo azioni che equivalgono a una catastrofe umanitaria e a cui bisogna far fronte.

Mogherini: "Imperativo fermare il conflitto"
Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, in una informativa urgente alla Camera ha sottolineato che "crisi con genesi differenti rischiano di saldarsi e possono letteralmente far esplodere tutta la regione" e ha sottolineato che “l’imperativo di queste ore è fermare il conflitto, fermare le operazioni militari di Israele a Gaza, fermare il lancio di razzi di Hamas".