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MONDO

L'esperimento

Germania, gas di scarico delle auto testati anche su persone: la prova in un dossier del 2016

In 25 sottoposti all'esperimento 3 ore al giorno per 4 settimane consecutive. I test sono stati effettuati  dal policlinico universitario di Aquisgrana, che così si difende: "Studio per la tutela dei lavoratori del settore auto" per conto di una società di ricerca costituita, tra l'altro, dai colossi tedeschi dell'automobile e chiusa nel 2017

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I test sui gas di scarico fatti sulle persone furono realizzati per verificare la sicurezza delle condizioni di lavoro dei dipendenti dell'industria dell'auto. Lo afferma il policlinico universitario Rwth di Aquisgrana, sottolineando che lo studio sulle emissioni di diossido di azoto fu "autorizzato dal comitato etico dell'università". Questi test, si afferma, non avevano "nulla a che fare contenutisticamente con la questione del dieselgate né avevano alcun collegamento con gli esperimenti fatti sulle scimmie citati dal New York Times".

"Il carico a cui sono stati sottoposti i soggetti dei test- precisa Rwth-  era chiaramente inferiore rispetto ai livelli di concentrazione che si possono riscontrare in tanti posti di lavoro in Germania".  Il policlinico universitario, assicurando che "nessuno ne è stato danneggiato", comunica anche di aver condotto lo studio per conto della società di ricerca EUGT (costituita da diverse aziende del settore automotive- tra cui Volkswagen, Daimler e Bmw- e chiusa nel 2017). La ricerca, commissionata nel 2012,  è stata effettuata tra il 2013 e il 2014, i risultati sono stati pubblicati nel 2016 sulla rivista International Archives of Occupational and Environmental Health.

25 persone coinvolte
I test sono stati condotti su 25 persone e si sono basati sull'inalazione di diossido di azoto per tre ore al giorno per quattro settimane consecutive. 

Il risultato della ricerca
Nelle conclusioni dello studio, si legge che i dati "non suggeriscono considerevoli risposte avverse acute nei soggetti umani colpiti dopo tre ore di esposizione al diossido di azoto, nel range di concentrazioni considerato nello studio". Nell'esperimento le 25 persone sono state esposte a concentrazioni di diossido di azoto pari a 0,01, 0,5 e 1,5 parti per milione (ppm). Dopo quattro settimane in ognuno dei 25 partecipanti è stata analizzata la funzionalità dei polmoni e sono stati misurati i segnali spia dell'infiammazione in sangue, secrezioni nasali, saliva e respiro.

Cosa dice l'Oms sul diossido di azoto
Il diossido di azoto utilizzato è un gas tossico prodotto dai processi di combustione, come quelli che avvengono nei motori delle automobili. Se inalato, provoca irritazioni nelle vie respiratorie e nel tempo può causare bronchiti e perfino edemi polmonari. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) si rilevano effetti sulla salute a livelli
superiori a 2 parti per milione. 

E' stata la stampa tedesca a portare alla luce l'esperimento, "un breve studio di inalazione con diossido d'azoto su persone sane".

 La condanna della Merkel: "Indignazione è comprensibile"
Angela Merkel condanna gli esperimenti dell'industria dell'auto sui gas di scarico: "Questi test sugli animali e perfino sulle persone non trovano alcuna giustificazione sul piano etico. L'indignazione di tante persone e' assolutamente comprensibile", ha affermato il portavoce Steffen Seibert, rispondendo a una domanda a riguardo oggi in conferenza stampa a Berlino.

Convocati i costruttori auto. Bmw e Daimler: noi estranei
Nel pomeriggio, il governo tedesco ha convocato un incontro speciale con le case automobilistiche. "Questo ha ancora una volta danneggiato la fiducia nell'industria automobilistica", ha affermato il ministro dei Trasporti Christian Schmidt, che ha chiesto spiegazioni a Bmw, Volkswagen e Daimler. Al momento, Bmw e Daimler si sono chiamate fuori dalle polemiche: non abbiamo partecipato al test.