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MONDO

Dopo l'aggressione di massa di Capodanno

Germania, doppia manifestazione a Colonia: città blindata. Merkel: "Ora leggi più dure"

La cancelliera tedesca torna sulle aggressioni di massa andate in scena nella notte di Capodanno e sulle polemiche nate intorno alla gestione del caso. Nel pomeriggio manifestazione della formazione di ultradestra Pegida e contromanifestazione della sinistra: schierati 1700 agenti

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Giornata di manifestazioni a Colonia, in Germania, dopo che la città tedesca è stata la notte di Capodanno teatro di un'aggressione di massa contro le donne. In mattinata la protesta delle femministe e, nel pomeriggio, le due manifestazioni dell'estrema destra di Pegida e quella, contrapposta, della sinistra.

E in mattinata la cancelliera tedesca è tornata sui fatti di Capodanno dicendo che a Colonia si è assistito "ad azioni criminali disgustose con donne attaccate e molestate". La cancelliera ha poi detto che "vanno cambiate le leggi, che siano più dure, e che poi vanno effettivamente applicate" ed annunciato che saranno espulsi dal Paese tutti i profughi condannati, anche quelli la cui condanna sia stata sospesa con la condizionale. 

La cancelliera ha poi riconosciuto che la Germania "si trova ad affrontare nuove sfide e che si è avuta l'impressione che se si volesse nascondere qualcosa ma non è vero. Tutto deve essere chiarito e essere messo sul tavolo". Ieri aveva lasciato il capo della polizia di Colonia.

Le due manifestazioni
Ed è iniziata la manifestazione di Pegida a Colonia, con i partecipanti che sono stati fatti sfilare dalla polizia lungo un cordone protetto e indirizzati nella parte della Breslauer Platz (la piazza sul lato nord della stazione centrale) a loro riservata. Secondo stime della polizia, i manifestanti sarebbero circa 450. 

Di fronte, divisi da transenne e poliziotti, i dimostranti della sinistra e dei gruppi anti-razzisti. Sempre secondo una stima della polizia, sarebbero 1.300

Sono le due manifestazioni in programma oggi nella città tedesca. Da una parte quella organizzata dal movimento islamofobo Pegida. Nella sua pagina Facebook, il movimento creato nell'autunno del 2014 assicura di non voler "strumentalizzare" i furti e le violenze sessuali della notte di San Silvestro. Ma il suo fondatore, Lutz Bachmann, posava sorridente nei gioni scorsi nel suo account su Twitter con una maglietta che proclamava "Rapefugees not welcome', gioco di parole con il messaggio di benvenuto ai migranti che però allude contemporaneamente all'accusa di essere violentatori. Dall'altra parte, a fare da contraltare, la contromanifestazione della sinistra. A vigilare sulla sicurezza della città tedesca, circa 1700 agenti di polizia. 

Clima teso
La presenza di manifestanti contrapposti è in Germania una consuetudine, ma la tensione oggi tra i due fronti è palpabile e il clima è molto aggressivo, soprattutto sul lato dei manifestanti di Pegida. Fitto sventolio di bandiere nazionali tedesche, slogan contro Angela Merkel ("deve andare via") di cui i manifestanti criticano con toni molto accesi la politica sui migranti. " la peggiore cancelliera dopo Adolf Hitler", ha gridato un dimostrante al microfono. "Resistenza, resistenza" è un altro slogan molto scandito. Dal podio, gli oratori che si susseguono accusano gli immigrati musulmani di "importare" abidudini legate alla sharia e di non avere rispetto per le donne. "I profughi sono invasori in guerra contro di noi e secondo quel che si dice violentano le nostre donne e i nostri bambini", ha detto un oratore al microfono.