Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Germania-migranti-profughi-richiedenti-asilo-Colonia-polizia-indaga-aggressioni-violenze-capodanno-attacchi-contro-stranieri-07ca4ee8-6c94-485c-9ca7-660b0d422d96.html | rainews/live/ | true
MONDO

Colonia, caccia allo straniero organizzata sul web. 19 indagati per fatti di Capodanno: 10 profughi

Condividi
Altissima tensione in Germania dopo le  presunte molestie di massa avvenute a Colonia e in altre città tedesche la notte di Capodanno. Oltre 500 le denunce presentate. Secondo la polizia nel 40% dei casi le molestie sarebbero di natura sessuale. Violenze xenofobe sono state commesse ieri a Colonia, organizzate sui social network dall'estrema destra che ha lanciato degli appelli a partecipare a delle "ronde". Per gli attacchi di Capodanno la polizia indaga su 19 sospetti: 10 sarebbero richiedenti asilo, 9 sono presunti clandestini. Nessuno dei sospettati è di cittadinanza tedesca. Quattro, già in stato di fermo, sono accusati di furto. Dal rapporto non emerge di quali reati siano accusati gli altri.

Ronde urbane, spedizioni punitive e aggressioni xenofobe
Nella tarda serata di ieri a Colonia si sono susseguite aggressioni xenofobe, coordinate tra loro, e organizzate attraverso appelli diffusi sui social network. Il capo della polizia anti-crimine della città tedesca, Norbert Wagner, ha fatto sapere che su Internet sono comparsi inviti a partecipare a 'ronde' nel centro urbano. Quattro i casi di attacchi contro stranieri, in particolare pakistani, siriani e africani: almeno tre i feriti accertati, diversi i contusi.

"Partiamo dal presupposto secondo cui tutti erano legati a queste cosiddette ronde serali", ha spiegato ancora Wagner, ricordando come l'espressione ricorra spesso nel linguaggio degli ambienti di estrema destra per alludere a spedizioni punitive, nella fattispecie dopo le molestie sessuali nei confronti di donne del posto risalenti a Capodanno. Il numero uno della polizia ha quindi prefigurato "a partire da oggi" un rafforzamento della presenza di agenti nelle strade, specie nei dintorni della cattedrale.

Ministro della Giustizia Mass: attenti alle strumentalizzazioni dei neonazisti
Quanto accaduto la notte di Capodanno a Colonia è "ripugnante", però non c'è alcuna giustificazione per incitare all'odio contro stranieri e rifugiati, ha detto il ministro della Giustizia della Germania, Heiko Maas. 

Il ministro della Giustizia tedesco ha lanciato oggi un appello chiedendo di non permettere a neonazisti e altri gruppi di estrema destra di strumentalizzare quanto accaduto la notte di Capodanno a Colonia, dove centinaia di uomini, molti dei quali stranieri, hanno aggredito decine di donne. "Non possiamo lasciare campo libero a incendiari estremisti", ha detto Maas, aggiungendo che l'ondata di insulti contro i rifugiati su internet fa pensare che ci sia gente che aspettava solo che succedesse qualcosa del genere per esprimere a briglie sciolte il proprio odio razziale. "D'altra parte non si spiega il modo sfacciato in cui alcuni gruppi strumentalizzano l'accaduto", ha detto il ministro della Giustizia tedesco.

Direttore dell'anticrimine: nessuna organizzazione dietro agli attacchi di Colonia
Gli inquirenti sui fatti di Colonia hanno invece smentito quanto ipotizzato ieri dal ministro della Giustizia, Heiko Maas, secondo il quale le violenze di Capodanno sarebbero state "organizzate". Per il direttore generale dell’anticrimine del Land del Nordreno Westfalia, dalle indagini  finora non risulta che gli attacchi siano stati "organizzati o guidati". 

Il ministro dell'Interno critica la polizia
 Il ministro dell'Interno del Land di Nord Reno-Westfalia, Ralf Jäger, ha accusato la polizia di Colonia di avere compiuto "gravi errori" in relazione alle presunte aggressioni avvenute la notte di Capodanno. "L'immagine che ha offerto la polizia di Colonia è inaccettabile", ha detto Jäger comparendo davanti al Parlamento del Land, convocato per discutere della situazione. Il ministro ha confermato che, stando alle testimonianze raccolte finora, le aggressioni sono state compiute principalmente da stranieri, soprattutto provenienti dal Nord Africa, ma anche da altri Paesi arabi.