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ECONOMIA

Campi Bisenzio

Gkn, 422 licenziamenti collettivi via mail a Firenze

Gli operai licenziati sono entrati dentro la fabbrica e si sono riuniti in assemblea permanente. Per il sindaco "I licenziamenti sono un atto di violenza e devono preoccupare tutti, decisione a 12 giorni sblocco dei licenziamenti"

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di Tiziana Di Giovannandrea
Comunicazione di licenziamento immediato e chiusura dello stabilimento via mail. Nella mattina di oggi, 9 luglio, i 422 lavoratori della multinazionale inglese Gkn Driveline di Campi Bisenzio in provincia di Firenze, hanno ricevuto una brusca doccia gelata dopo che l'impresa, attiva nel settore della componentistica per auto, ha deciso di aprire una procedura di licenziamento collettivo per tutti i propri dipendenti lasciandoli senza lavoro. La multinazionale britannica è di proprietà di un fondo di investimento estero e ha motivato la decisione del licenziamento immediato in blocco di tutti i lavoratori del sito di Campi Bisanzio con un calo del mercato automobilistico e della necessità di ridurre drasticamente i costi della produzione a causa della grande competitività.

La fabbrica è stata chiusa a fine del turno di lavoro notturno ma gli operai licenziati, dopo aver ricevuto la notizia, sono entrati dentro il sito e si sono riuniti in assemblea permanente mentre all'esterno dello stabilimento ha preso vita un presidio. 

La Fiom Cgil parla di: "Una scelta criminale di una multinazionale che conferma ancora una volta, se c'è ne fosse bisogno, che i datori di lavoro vogliono che il costo di questa crisi ricada sulle persone che per vivere devono lavorare" così si è espresso Michele De Palma, della segretaria nazionale Fiom Cgil mentre Daniel Calosi, segretario generale Fiom Cgil di Firenze e Prato duramente ha commentato: "La multinazionale si assuma la responsabilità di un enorme danno sociale ed economico con conseguenze nefaste per tutto l'indotto. Un comportamento intollerabile, anche alla luce dell'avviso comune firmato dalle parti sociali e dal Governo lo scorso 29 giugno e dei meccanismi di gestione delle crisi previsti dalla legge e dal contratto nazionale". La Fiom Cgil chiede, non solo all'azienda "il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l'attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente" ma anche alle istituzioni politiche "la convocazione del tavolo al Ministero dello Sviluppo, coinvolgendo la Regione Toscana e gli enti locali''.

Il segretario regionale Fim Cisl Alessandro Beccastrini e la segretaria Fim Cisl Firenze Flavia Capilli parlano di: "Un comportamento vigliacco, senza rispetto per le persone e per il territorio. Una modalità banditesca della gestione dei rapporti che condanniamo senza appelli. Proprio questa mattina l’azienda aveva messo tutti i lavoratori in Par (permesso annuo retribuito) collettivo per le ferie estive e in fabbrica non c’era nessuno".

La Uilm parla di una scelta scellerata da parte dell'azienda chiedendo l'intervento del Governo. Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, e Davide Materazzi, segretario Uilm Firenze commentano la decisione della Gkn: "È da anni che come Uilm denunciamo un progressivo indebolimento della direzione aziendale e dei livelli dirigenziali territoriali, e ultimamente lo stabilimento era gestito a distanza dalla sede di Brunico o direttamente da Gkn Europa. Rivendichiamo da tempo norme che davvero incentivino chi vuole fare industria in questo Paese e al contempo penalizzino chi decide di delocalizzare. Inoltre a più riprese abbiamo avvisato il Governo che urge una politica industriale per il settore dell'auto che accompagni l'intera filiera produttiva nella delicatissima fase di transizione che stiamo attraversando in Europa e in Italia".

Sindaco, licenziamenti sono atto violenza
"A 12 giorni dallo sblocco dei licenziamenti, un atto di una violenza simile deve preoccuparci tutti" ha dichiarato il sindaco di Campi Bisenzio (Firenze), Emiliano Fossi: "I lavoratori faranno la loro giusta, legittima battaglia, la città di Campi è accanto a loro". Il primo cittadino si è subito recato all'interno della fabbrica, accanto ai lavoratori in assemblea permanente. "Come amministrazione comunale chiamiamo a partecipare al presidio davanti all'azienda tutti coloro che vogliono mantenere i riflettori accesi sulla Gkn, perché questa vicenda non può passare sotto silenzio", ha aggiunto. Il sindaco di Campi Bisenzio chiama "tutte le istituzioni e i cittadini al presidio permanente a sostegno dei lavoratori, fin da subito, giorno e notte" perché "la loro battaglia è la nostra battaglia: non ce ne andremo finché il Governo non darà risposte".

Confindustria Firenze, impegno per giungere a soluzione
Confindustria Firenze, scrive in una nota che preso atto della procedura di licenziamento collettivo aperta in totale autonomia da GKN Driveline - di cui non aveva avuto alcuna informazione e dalle cui modalità prende le distanze - garantisce il proprio impegno a fare tutto il possibile e in tutte le sedi opportune, per giungere ad una soluzione che tenga conto degli interessi di tutti i soggetti coinvolti, comprese le aziende dell’indotto, nel pieno rispetto dell’impegno sottoscritto, lo scorso 29 giugno, con la firma dell’avviso comune con il Governo e i sindacati. Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, a margine del 50esimo Convegno dei giovani imprenditori dell'associazione, rispondendo alla domanda sui 422 licenziamenti della multinazionale Gkn ha specificato: "Le aziende che stanno procedendo a chiusure potevano licenziare anche prima, perché la cessazione di attività ricordo che era una delle clausole anche in presenza del blocco dei licenziamenti. Chi vuole strumentalmente utilizzare questi argomenti vuole solo fare polemica". Bonomi ha ricordato che "L'avviso comune sul lavoro 'prevede una raccomandazione ad usare tutti gli strumenti' prima di licenziare ma se una attività chiude, i posti di lavoro si sarebbero persi anche con il blocco dei licenziamenti ancora in vigore".