Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Governo-Conte-Stasera-approviamo-manovra-complessa-quota-100-resta-0000ac48-2cf1-4e13-8ca2-e36af1ca1337.html | rainews/live/ | true
ECONOMIA

Gualtieri: "Quadro definito, al lavoro sugli ultimi dettagli"

Governo, Conte: "Stasera approviamo manovra complessa, quota 100 resta"

Vertice di governo a Palazzo Chigi. Consiglio dei ministri convocato stasera alle 21. "Quota 100 intatta e no tasse su Sim", M5s soddisfatto. Il premier precisa: "Taglio del cuneo fiscale esclusivamente a favore dei lavoratori". Soglia contante a 1000 euro

Condividi
"Questa sera ci sarà un Consiglio dei ministri che approverà un passaggio importante della complessa manovra a cui stiamo lavorando". Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha parlato in mattinata alla presentazione della 'Relazione sulla ricerca e l'innovazione in Italia' curata dal Cnr, presso la Sala convegni del Consiglio nazionale delle ricerche a Roma. "Troveremo anche la nascita di  un'Agenzia Nazionale per la ricerca" ha annunciato il presidente  del Consiglio. "Pur  lasciando piena libertà alla ricerca , daremo però indicazioni utili  allo sviluppo del Paese'' ha aggiunto Conte. E infine la conferma che "Quota 100 resta" nella Legge di Bilancio, "stiamo ragionando sulle finestre di uscita", dichiara il premier. "Far quadrare i conti è sempre difficile per tutti, ma sui giornali leggo una rappresentazione errata della realtà: non c'è stato assolutamente quel clima che oggi viene riportato".

Poi nel pomeriggio nella conferenza stampa congiunta con il suo omologo Edi Rama in Albania è tornato a parlare della manovra. "C'è uno sforzo significativo da parte del governo per consentire a tutti i lavoratori di poter recuperare la perdita di potere d'acquisto. Obiettivo del governo è intervenire sul taglio del cuneo fiscale, e siccome le risorse non sono molte, opereremo un taglio esclusivamente a favore dei lavoratori".

Intanto in mattinata c'è stato un vertice a Palazzo Chigi per fare il punto in vista del Cdm di questa sera. "Quota 100 intatta e no tasse su Sim", questi, a quanto si apprende, due dei punti concordati nella riunione. Punti sui quali il M5S si ritiene soddisfatto. "Puntiamo ad una manovra per la crescita e per l'aumento dei posti di lavoro", spiegano fonti pentastellate.

Convocato per questa sera alle 21, il Consiglio dei ministri che deve approvare il Documento programmatico di bilancio da inviare entro la mezzanotte a Bruxelles. All'ordine del giorno compare solo il Documento programmatico di bilancio che il governo deve inviare all'Ue entro la mezzanotte di oggi. A quanto si apprende, nell'odg ad ora non rientrano né la legge di bilancio, né il decreto fiscale, che potrebbero ricevere il via libera formale in una riunione successiva.

Gualtieri: "Quadro definito, al lavoro sugli ultimi dettagli"
"Stiamo ancora lavorando agli ultimi dettagli, ma il quadro di fondo è definito. È stato difficile maci siamo riusciti, l'Iva non aumenterà, ci saranno più soldi in busta paga, più investimenti e un robusto pacchetto famiglia".Così il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri parlando della manovra in una dichiarazione ai giornalisti davanti al Nazareno dove si svolge la direzione Pd.

Le ipotesi in campo
Nella bozza del dl fisco, collegato alla manovra, figurano 55 articoli. Tra questi l'estensione del regime di reverse charge per il contratto all'illecita manodopera, il contrasto alle frodi in materia di accisa, le modifiche all'uso dei contanti (con il tetto che scende a mille euro), la lotteria per chi paga con le carte, il contributo di 30 euro per i seggiolini salva-bebè, mentre manca la norma sui reati tributari.

Torna da tremila a mille euro la soglia per l'uso del contante. Le "Modifiche al regime dell'utilizzo del contante" sono previste all'articolo 19 del provvedimento.

Digital tax
Dal 2020 arriva la digital tax. L'imposta si applicherà  sui ricavi realizzati nell'anno solare a partire dal prossimo anno. Frutterà 600 milioni su base annua.L'imposta sui servizi digitali prevede un'aliquota del 3% sui  ricavi da applicare ai soggetti che prestano servizi digitali  e che hanno un ammontare complessivo di ricavi non inferiore  a 750 milioni e un ammontare di ricavi derivanti dalla  prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni.

Lotteria per scontrini e pagamenti con carta di credito
Non solo la lotteria degli scontrini: entra nel decreto fiscale anche un premio speciale per chi paghi con la carta di credito. Lo si legge nell'ultima bozza del decreto collegato alla manovra. Per incentivare l'uso di sistemi di pagamento elettronici, viene creata una specifica estrazione di premi riservati tanto ai consumatori quanto ai negozianti, qualora il pagamento avvenga con carte o bancomat. Per i premi della nuova lotteria vengono stanziati 70 milioni di euro.

Tassa sulle vincite
Sale la 'tassa sulla fortuna': per le vincite superiori a 500 euro il prelievo passa dal 12% al 15%.Lo prevede la bozza di decreto fiscale. La norma si riferisce a slot, Gratta&Vinci e vari tipi di enalotto e individua 5 scaglioni, che arrivano al 25% del prelievo per vincite oltre i10 milioni. Le stime indicano in 96,3 milioni di euro i maggiori introiti per lo Stato all'anno, anche se nel 2020 saranno circa la metà: la decorrenza è fissata al primo maggio "per consentirei necessari adeguamenti tecnologici dei sistemi di gioco".

Assegnati 700 milioni al Fondo Pmi
Al Fondo di  garanzia per le piccole e medie imprese sono assegnati 700 milioni per l'anno 2019.

Investimenti sulla Rete Ferroviaria: 300 milioni per messa in sicurezza
Rete Ferroviaria Italiana (gruppoFs) è stata autorizzata a spendere 300 milioni nel 2019 per finanziare investimenti "infrastrutturali per il miglioramento della sicurezza della rete ferroviaria nazionale". E' quanto prevede l'art.39 della bozza del decreto fiscale. Lo stesso articolo prevede che a Rfi "non si applicano i vincoli di obblighi in materia di contenimento della spesa pubblica previsti dalla legge" e che la società "conserva autonomia finanziaria e operativa" fermo l'obbligo di informativa ai Ministeri competenti.

M5s e Pd  si scontrano sul taglio del cuneo fiscale, mentre Iv e M5s sulla proposta di Matteo Renzi di abolire quota 100, che per Luigi Di Maio è inaccettabile.  Si ipotizza di ricavare circa 400 milioni dai giochi e una cifra più bassa dalla revisione al rialzo delle accise sui tabacchi. 

La richiesta del Movimento sarebbe quella di ridurre le tasse in parte ai lavoratori e in parte alle imprese (avviando insieme il salario minimo orario di 9 euro). Ma il Pd, che fin dall'accordo di governo ha chiesto il taglio del cuneo ai lavoratori, non ci sta. La mediazione potrebbe essere destinare per il 2020 (magari da metà anno) tutto al taglio delle buste paga, poi dal 2021 agire sulle imprese.     

Sotto i riflettori c'è poi l'assegno unico per i figli. Nella lunga notte della manovra appare assai probabile che entri in legge di bilancio un fondo per la famiglia, che apra la strada all'assegno vero e proprio. In questo fondo confluirebbero le risorse per i servizi alle famiglie, da quelle per lo stop alle rette degli asili nido ad altri bonus. Sarebbe questa la base per creare in un secondo momento l'assegno unico per i figli. 

Da discutere fino all'ultimo sono anche due interventi che il Movimento vorrebbe nel decreto fiscale: l'innalzamento delle soglie minime per il carcere agli evasori (il Pd vorrebbe parlarne in una legge collegata alla manovra, lasciando nel decreto fiscale solo la confisca dei beni degli evasori) e le compensazioni dei crediti Inps e Inail.