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POLITICA

Di Maio riapre?: non siamo al mercato

Governo, l'appello di Salvini: "Mattarella ci dia la data del voto, gli Italiani faranno giustizia"

 "Mattarella si è preso una responsabilità. Poi c'è modo e modo di dire le cose. Non si può dire quel ministro sì o quel ministro no perché è critico con l'Unione Europea!" attacca il leader leghista. Fonti della Lega: il nostro leader non ostacolerà situazioni di emergenza

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"Dal mercato di Pisa rivolgo un appello al Presidente della Repubblica. Presidente dia agli italiani la data delle elezioni e gli italiani in cabina elettorale faranno giustizia di tutto quello che è successo in queste settimane". Così Matteo Salvini, dal mercato di Pisa dove si è recato questa mattina per un bagno di folla trasmesso su Fb. Il leader della Lega ha risposto a chi gli chiedeva dell'ipotesi di voto il 29 luglio: "Spero di no per gli italiani, perchè a fine luglio c'è gente che lavora, ci sono gli stagionali, ci sono i nonni via coi nipotini, però prima si vota meglio è, perchè bisogna uscire da questo pantano in cui, ripeto, qualcuno ci ha portato".

Salvini ha proseguito: "Mattarella si è preso una responsabilità. Poi c'è modo e modo di dire le cose. Non si può dire quel ministro sì o quel ministro no perché è critico con l'Unione Europea!". E avverte: "Stanno cercando di fermarci in tutti i modi, ma noi non ci fermiamo". 



Di Maio riapre? Non siamo al mercato, al voto
"Di Maio riapre all'ipotesi di un governo M5S-Lega tendendo la mano al Colle? Riapre "a chi? A che cosa? Non è che siamo al mercato. io ho una dignità e una serietà, abbiamo rinunciato a posti, poltrone, presidenze, ministeri per mantenere la parola data agli italiani, ci hanno detto no, no, no. Ora spieghi Mattarella come uscirne, noi a disposizione per accompagnare il Paese al voto il prima possibile". 

A chi gli chiede se un governo M5S-Lega non sia più possibile, "ma ci abbiamo lavorato un mese - replica secco il leader leghista - ci hanno detto questo ministro non va bene, quell'altro ministro non va bene, deve essere simpatico alla Merkel, a Macron, ai commissari europei. Ragazzi, l'Italia non è un paese schiavo di nessuno. I tedeschi si facciano gli affari dei tedeschi, i francesi gli affari dei francesi che all'Italia pensiamo noi".

Poi sui possibili alleati di governo, chiarisce: "Con chi sostiene il nostro programma di cambiamento. Non guarderò ai nomi e ai cognomi ma alle cose da fare, è chiaro che se non cambiano alcune regole Ue per l'Italia è finita. Chi vuole andare al governo con la Lega - va avanti - deve impegnarsi a cambiare alcune regole e alcuni vincoli, alcune direttive europee. Chi invece dice 'signor sì, signor padrone, a Bruxelles hanno sempre ragione', non può essere alleato con la Lega".




Il leader leghista infine ricorda:"Abbiamo dimostrato di voler fare qualcosa di positivo per l'Italia. Ci hanno detto no, no, no. Ora dobbiamo solo governare per conto nostro: prendere una marea di voti alle prossime elezioni". E ricorda: "L'unica ipotesi a cui dico no è quella di un governo con il Pd e con Renzi, manco morto. Danni Renzi e la Boschi ne hanno già fatti tanti". 

La Lega "domenica sarà in tutte le piazze italiane per chiedere l'elezione diretta del presidente della Repubblica, tanto fa quello che vuole lo stesso e allora tanto vale che lo eleggano i cittadini", conclude Salvini.

Fonti Lega: Salvini non ostacolerà soluzioni di emergenza
Fonti della Lega - in queste ore cruciai per il Paese - sintetizzano quale sia la posizione del loro leader in questa fase delicata per il Paese: "Dal 4 marzo per dare un governo al Paese abbiamo provato tutto. Abbiamo rinunciato alle presidenze di Camera e Senato, alla Presidenza del Consiglio. Abbiamo provato la strada con il centrodestra e poi con i 5 stelle. A questo punto,  non ostacoleremo soluzioni rapide per affrontare le emergenze ma ridiamo la parola agli italiani il prima possibile".