Gran Bretagna: dopo lo scandalo si dimette il ministro della Sanità, Matt Hancock
"Ho violato le norme anti-Covid" dichiara Hancock. Fatali le immagini pubblicate dal Sun di un abbraccio con la presunta amante. Javid nuovo ministro della Sanità al posto di Hancock
Tegola sul governo Tory di Boris Johnson. Il ministro della Sanità, Matt Hancock, figura chiave durante la pandemia, ha annunciato le dimissioni dopo le immagini pubblicate ieri dal Sun d'un abbraccio con la presunta amante Gina Coladangelo.
Hancock era sotto tiro non tanto per "la vicenda personale", ma per aver fatto assumere mesi fa la donna - sposata e con figli come lui - quale consulente del ministero. E per aver violato le regole Covid che al momento dell'abbraccio - ripreso il 6 maggio - imponevano ancora nel Regno il distanziamento da persone non conviventi o estranee alla cerchia familiare.
"L'ultima cosa che voglio è che la mia vita privata distragga attenzione dall'unico obiettivo che ci sta portando fuori da questa crisi", ha affermato Hancock. "Voglio ribadire le mie scuse per aver infranto le regole e scusarmi con la mia famiglia e i miei cari per averli fatti passare attraverso questo. Ho anche bisogno di stare con i miei figli in questo momento", ha aggiunto.
Il premier britannico, Boris Johnson, ha accolto le dimissioni, dicendosi "dispiaciuto": "Caro Matt, dovresti lasciare l'ufficio molto orgoglioso di quello che hai raggiunto, non solo nell'affrontare la pandemia, ma anche prima che il Covid ci colpisse".
"Sono grato per il tuo sostegno e credo che il tuo contributo al servizio pubblico sia tutt'altro che finito".
Javid nuovo ministro della Sanità al posto di Hancock
Scelta immediata e di peso per la sostituzione del ministro britannico della Sanità, Matt Hancock. Il premier Boris Johnson ha designato come successore Sajid Javid, un veterano del governo Tory di origini familiari pachistane, già - tra l'altro -cancelliere dello Scacchiere e ministro dell'Interno in passato. Javid si era dimesso da cancelliere dopo le elezioni del 2019 in polemica con l'ex eminenza grigia di Downing Street, Dominic Cummings, frattanto silurato da Johnson.