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ECONOMIA

Atene spera in un accordo entro il fine settimana

Grecia, la Bce lascia invariato il tetto per fondi emergenza banche

Il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis: "Muoverci il prima possibile". Ieri il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis ha garantito che la Grecia pagherà la rata da 312 milioni dovuta al Fmi il 5 giugno

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La Bce ha lasciato invariato a 80,2 miliardi di euro il tetto massimo del fondo di emergenza Ela a favore delle banche elleniche, l'unico canale di liquidità rimasto aperto per Atene. Lo riferisce una fonte bancaria all'agenzia Reuters che specifica che "il tetto non è stato alzato perché il flusso di depositi in uscita si è stabilizzato a livelli molto bassi". Gli istituti greci avrebbero liquidità per 3 miliardi.

Intanto oggi sono ripresi i negoziati tra il governo di Atene e i responsabili del Brussels Group. Atene, secondo fonti del governo, si aspetta un accordo con i creditori entro il fine settimana in modo che una riunione d'emergenza dell'Eurogrouppo possa essere convocata già martedì prossimo. 

Commissione Ue: "Muoverci prima possibile"
"Il negoziato tecnico prosegue, stiamo facendo progressi ma restano ancora diverse aree da discutere compresi i target di bilancio" ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis spiegando come "ci sono tutte le ragioni per procedere il più in fretta possibile", visto che "siamo già ben oltre la scadenza prevista di fine aprile".

Varoufakis: "Pagheremo Fmi entro il 5 giugno"
Ieri il ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis ha garantito che la Grecia pagherà la rata da 312 milioni dovuta al Fmi il 5 giugno. Il governo per recuperare le risorse è al lavoro per una tassa sulle transazioni bancarie e una sanatoria sui depositi occulti all'estero tassandoli al 15 per cento. 

Prelievi dalle banche per 300 milioni
Le recenti voci circa l'eventuale applicazione alle banche elleniche di controlli sul flusso dei capitali come avvenuto a Cipro nel marzo 2003 e l'introduzione di una tassa sulle transazioni bancarie, sta inducendo numerosi greci a ritirare denaro dai propri depositi bancari e solo ieri tali prelievi sono ammontati a circa 300 milioni di euro. Lo riferisce oggi l'edizione online di Kathimerini. Nonostante l'ammontare elevato, gli stessi responsabili hanno dichiarato che la situazione è sotto controllo dal momento che la popolazione "rimane calma grazie ai messaggi positivi" diffusi dal governo.