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MONDO

Il premier greco: "No a tagli su stipendi e pensioni"

Grecia, Tsipras: "Sì all'accordo, ma anche alla ristrutturazione del debito"

Il leader di Syriza punta a un'intesa politica nel vertice di Riga del 21 e 22 maggio, dove vedrà la Merkel e altri leader Ue. Atene in crisi di liquidità. Bundesbank: situazione preoccupante. Per superare l'impasse il presidente della Commissione Juncker avrebbe pronto accordo 'prendere o lasciare' che alleggerisce le richieste ad Atene, rinvia l'austerity all'autunno e promette 5 miliardi di aiuti a giugno

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Alexis Tsipras
Atene
Grecia  e creditori: il negoziato si avvia al rush finale. La crisi di liquidità mette fretta al governo Tsipras che non nasconde i problemi finanziari e ammette che servirà un accordo entro fine mese per poter pagare stipendi e pensioni. Ma il leader greco, che punta ad un'intesa politica nel vertice di Riga del 21-22 maggio, dove vedrà la Merkel e altri leader Ue, non è disposto a fare passi indietro. Come sui tagli a stipendi e pensioni, impensabili secondo il premier ellenico. Jean Claude Juncker, il presidente della Commissione Ue, avrebbe già pronto il suo asso nella manica: un accordo 'prendere o lasciare' che alleggerisce molto le richieste ad Atene, rinvia l'austerity all'autunno e promette 5 miliardi di aiuti a giugno.

Tsipras: accordo deve prevedere ristrutturazione debito, obiettivi di avanzo primario di bilancio più bassi
​"Le trattative con i creditori - ha detto Tsipras ad Atene secondo quanto riportato da Bloomberg - sono alle battute finali ma l'accordo deve prevedere la ristrutturazione del debito greco, obiettivi di avanzo primario di bilancio più bassi, soprattutto per il 2015 e 2016, e nessun taglio a stipendi e pensioni". Condizioni lontane anche dal 'piano Juncker' - rivelato dalla stampa greca ma smentito dalla Commissione - che farebbe parecchie concessioni sul Memorandum: chiederebbe di tenere la tassa sulla casa e i tagli alle pensioni ma l'aumento dell'Iva al 18% sarebbe solo per le transazioni in contanti mentre per quelle con carta di credito resterebbe al 15%, una mossa anti-evasione. Anche le richieste sulla riforma del lavoro sarebbero molto più allentate, e l'avanzo primario per il 2015 sarebbe ridotto allo 0,75%. Tanto che il piano stesso sottolineerebbe la probabile contrarietà del Fmi a una concessione sui target di bilancio.  

Senza aiuti, giugno inaffrontabile per Atene. Bundesbank: situazione preoccupante
Intanto "rimane poco tempo" per chiudere un accordo, ricorda il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, spiegando che ancora non vi sono progressi su pensioni e mercato del lavoro. Per questo bisogna "accelerare il lavoro" tecnico, ha poi spiegato il portavoce di Juncker. Ma Tsipras punta prima ad una soluzione politica, per questo solleverà il caso con i leader presenti a Riga, per poi arrivare all'intesa finale prima della fine del mese. Senza aiuti, giugno sarebbe inaffrontabile per le casse greche e lo ricorda anche la Bundesbank nel bollettino mensile: "La situazione è preoccupante". In un negoziato molto complicato, dove il Governo Syriza fatica a dialogare con i creditori internazionali tanto che il Fondo monetario si vorrebbe sfilare da un nuovo piano di aiuti, Atene "non ha margine di manovra", spiega il ministro spagnolo delle finanze Luis De Guindos. Accettare un'offerta 'prendere o lasciare' potrebbe essere la sua ultima occasione per evitare il default.