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ECONOMIA

L'intesa dopo 17 ore di negoziati

Grecia, l'accordo vale oltre 82 miliardi. Ma Atene deve varare subito le riforme

Il parlamento greco dovrà varare entro il 15 luglio le misure sull'Iva, sulle pensioni, la piena indipendenza dell'Elstat, l'Ufficio greco di Statistica, il pieno rispetto del Fiscal Compact e la nascita di un consiglio di bilancio indipendente. 

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Dopo 17 durissime ore di negoziato a Bruxelles si è trovato l'accordo che salva la Grecia dal tracollo. Il compromesso, però, è tutto da confermare, perché il pacchetto di aiuti che potrebbe valere da 82 a 86 miliardi in tre anni è vincolato all'approvazione di alcune riforme che il parlamento greco dovrà varare a breve. In primis misure sull'Iva, sulle pensioni, la piena indipendenza dell'Elstat, l'Ufficio greco di Statistica, il pieno rispetto del Fiscal Compact e la nascita di un consiglio di bilancio indipendente. 

Previsto subito un prestito ponte da 7 miliardi entro il 20 luglio e di altri 5 entro metà agosto che l'Esm varerà solo dopo l'ok dei parlamenti nazionali. La Grecia si impegna invece a creare un fondo di garanzia da 50 miliardi, ma non in Lussemburgo. "Sarebbe stata un'umiliazione" commenta il premier italiano Renzi.

I punti: 
Le riforme da varare entro due giorni

Entro il 15 luglio il Parlamento dovrà approvare la riforma dell'Iva e quella del sistema pensionistico, oltre all'indipendenza dell'ente statistico nazionale Elstat nonché la piena attuazione del Fiscal compact.

Entro il 22 luglio
Entro questa data, dovrà adottare anche il nuovo codice di procedura civile per accelerare i processi e ridurne i costi, e trasporre in legge nazionale la direttiva sulla risoluzione bancaria.

Più a lungo termine è previsto l'impegno su una serie di ulteriori misure a medio termine riformando il mercato energetico e quello del lavoro e rafforzando il settore finanziario.

Privatizzazioni
Le autorità greche dovranno trasferire asset per un totale di 50 miliardi a un fondo indipendente che monetizzerà tali asset attraverso le privatizzazioni: tale monetizzazione, si legge nel documento, sarà una fonte del rimborso programmato del nuovo prestito dell'Esm. Il fondo, come richiesto da Atene, sarà basato in Grecia e gestito dalle autorità greche con la supervisione delle istituzioni. Respinta, come chiesto anche dall'Italia, la possibilità che il fondo fosse basato in Lussemburgo.

Aiuti per 82 - 86 miliardi 
I diciannove leader hannno preso nota del fatto che le esigenze finanziarie ammontano a una cifra compresa fra 82 e 86 miliardi, come valutato dalle istituzioni. Vista la gravità della crisi del settore finanziario, l'Eurosummit ha stabilito di stanziare una somma compresa fra i 10 e i 25 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche e per i costi di risoluzione: 10 miliardi potrebbero essere resi immediatamente disponibili in un conto separato all'Esm, il meccanismo europeo di Stabilità.

Prestito ponte
È previsto un prestito ponte da 7 miliardi entro il 20 luglio e ulteriori 5 entro la metà di agosto. Quanto alla sostenibilità del debito, l'Eurogruppo è "pronto a considerare, se necessario, misure aggiuntive per assicurare" il rimborso del debito. Ma, si sottolinea, un taglio nominale del debito non è possibile.